Avellino

Per l’Avellino può essere un mercoledì spartiacque sul fronte calcioscommesse. Il processo sportivo di primo grado proseguirà il prossimo 7 aprile, come stabilito lo scorso venerdì dal Tribunale Federale Nazionale, ma è ormai agli sgoccioli l’attesa per la decisione del Collegio di Garanzia del Coni in merito ad alcuni ricorsi presentati nell’ambito di un altro processo sportivo: quello relativo al filone “Dirty Soccer”. La presa di posizione odierna potrebbe fare norma in maniera determinante anche per le sorti della vicenda in cui la società biancoverde si è ritrovata coinvolta per le presunte combine, da parte di alcuni ex tesserati, di Modena - Avellino 1-0 e Avellino - Reggina 3-0 del maggio 2014. Il Collegio si pronuncerà infatti sull’improcedibilità dei deferimenti a carico di alcuni tesserati, sostenuta dall’avvocato dell’U.S. Avellino, Eduardo Chiacchio, sulla base della violazione del termine di venti giorni tra la chiusura delle indagini e la notifica dell’atto di deferimento. Verrà stabilito se tale termine sia o meno perentorio. Se il termine dovesse essere giudicato perentorio, Chiacchio farebbe leva sulla pronuncia del Collegio di Garanzia – una sorta di Corte Costituzionale del calcio – per far decadere i deferimenti del caso Avellino. Ciò potrebbe voler dire ricominciare tutto daccapo, anche se non va dimenticato che il Tribunale Federale Nazionale si è già riservato la decisione sull’attinenza del vizio procedurale al processo sportivo riguardante l’Avellino. Si vedrà. Sul fronte campo, questo pomeriggio amichevole a porte chiuse con la Primavera. Sulla testa del lupo continua dunque a pendere la Spada di Damocle della penalizzazione di 7 punti richiesta dalla Procura Federale, ma all’orizzonte c’è pure la cruciale sfida in trasferta al “Picco” di La Spezia, da affrontare con il piglio giusto dopo la debacle casalinga contro il Perugia.