Salerno

Durante la trasmissione "Granatissimi" in onda ieri sera su Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre), l'addetto stampa del Salerno Club 2010 Andrea Criscuolo si è espresso così sul momento vissuto dalla Salernitana: "A Trapani c'è stato lo strappo, complice una prestazione che non ha nessuna spiegazione. Eravamo tutti convinti che Bollini avesse trovato il bandolo della matassa, in Sicilia sono cadute tutte le nostre certezze e chiaramente la sconfitta con la Spal, immeritata, ha acuito il clima di malcontento che si respirava in città. La civilissima e giusta contestazione dell'ambiente può darsi abbia scosso il gruppo, l'unica cosa che non condivido sono i fischi durante il riscaldamento: nei 90 minuti bisogna essere il dodicesimo uomo in campo, poi dopo si tirano le somme". Sulla partita di domenica, il giudizio è totalmente positivo: "A Benevento è stata una Salernitana grintosa e combattiva, il pareggio è meritato perchè gli avversari hanno costretto Gomis a fare degli ottimi interventi, ma resta l'amaro in bocca per quel calcio di rigore fischiato ai giallorossi in zona Cesarini. Ripartiamo da qui: come ho sempre detto, abbiamo tutte le carte in regola per disputare un girone di ritorno da protagonisti, peccato perchè avevamo sperato di competere per i play off in questo campionato obiettivamente livellato verso il basso".

Sulla formazione da schierare sabato: "Senza voler fare nessun tipo di polemica, ma credo che lo spogliatoio abbia deciso che la partita di Benevento doveva giocarla chi era più motivato. Per 60 minuti Zito è stato encomiabile, Improta ha fatto il suo dovere sulla fascia, con il 4-3-3 Donnarumma fa fatica ed è scesa in campo la formazione più idonea. Bisogna proseguire su questa strada, anche a costo di sacrificare qualche pezzo pregiato. Non è il Rosina che tutti ci aspettavamo, ora serve gente che dia qualcosa in più sul piano caratteriale. Vorrei fare un plauso anche a Sprocati, si è dato molto da fare sfiorando il raddoppio: solo l'unghia di Cragno non gli ha permesso di siglare il classico gol alla Del Piero. Sabato gli darei un'opportunità dal primo minuto. Rosina dovrebbe accettare il ruolo di dodicesimo, potrebbe essere l'elemento devastante nei secondi 45 minuti". Bello il siparietto con Mezzaroma, invitato a "essere più presente, perchè può essere il presidente del futuro. Il Salerno Club, così come tutta la parte sana della tifoseria, ha grande stima e fiducia in una società che ci ha preso dal nulla riportandoci in serie B. Anche quest'anno è stata allestita una squadra che non vale quella posizione di classifica, gli investimenti sono sotto gli occhi di tutti". 

Sui tifosi: "La gente deve capire che quello della multiproprietà è un falso problema. Qualora la Salernitana, direttamente o attraverso i play off, dovesse andare in A, si troverebbe sicuramente una soluzione e la stessa società ha dato ampie rassicurazioni. Credo che prossimamente la normativa vigente sarà modificata, non è possibile vietare a Mezzaroma di proseguire un'esperienza imprenditoriale e sportiva poichè affine di Lotito. Devo essere onesto: una parte dell'ambiente non è pronta per il grande salto, la proprietà fa benissimo a creare prima delle basi solide per poter costruire un futuro stabile nella massima categoria senza gettare fumo negli occhi della gente, La contestazione? C'è sempre stata, ricordo bene tutto quello che succedeva ai tempi del Vestuti. Abbiamo fatto 30 anni di serie C senza società, con stipendi pignorati e una crisi senza precedenti: chi si lamenta oggi, non ha pianto per i due fallimenti. Capisco la rabbia post Trapani, ma dobbiamo mantenere un certo equilibrio". 

Gaetano Ferraiuolo