di Andrea Fantucchio
(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video) Irpinia, i sindaci del Vallo Lauro blindano il territorio contro un'eventuale invasione di immigrati. L'unica accoglienza che possono offrire, lo hanno ribadito questa mattina al Prefetto di Avellino Carlo Sessa, è un'integrazione razionale. Ispirata ai progetti Anci, con una proporzione di due tre immigrati ogni mille abitanti. Un progetto d'integrazione che sarà presentato prima del 31 marzo, per dare un segnale.
Spiega Antonio Bossone, sindaco di Lauro: "Ci sarà una direttiva Anci firmata dal Ministero degli Interni. L'immigrazione si gestirà con aziende speciali del Comune di Lauro e la società pubblica di Marzano. Questa mattina abbiamo voluto dare un segnale. Un territorio, vessato da gravi problematiche socio-economiche e legate alla criminalità, ha mostrato apertura per gli immigrati. A patto di non subire un'invasione. Ma di gestire il flusso. Un progetto dal quale dovrebbero prendere esempio altri comuni di Avellino. Paesi più grandi, realtà privilegiate, dove vengono spesi milioni di euro per alimentare un sistema economico che crea da anni uno squilibrio territoriale in Irpinia”.
Insomma, l'incontro di questa mattina ha confermato quanto vi abbiamo già raccontato, con i nostri servizi di approfondimento a Marzano di Nola. Dove abbiamo intervistato i cittadini, sul piede di guerra per la notizia dell'arrivo di trentotto migranti attesi in paese (Guarda, "Paese in rivolta, temiamo per donne e bambini"). Le istituzioni erano subito scese in campo, per rappresentare le istanze del comune. Chiedevano che i piccoli paesi non fossero scavalcati dalla decisione della Prefettura. Che a loro dire si accordava con privati e cooperative, informando solo in un secondo momento le amministrazioni locali.