Di Andrea Fantucchio
Annullato senza rinvio dalla corte di cassazione l'obbligo di firma per i tifosi avellinesi coinvolti nella rissa successiva alla partita Avellino-Brescia. Erano accusati di lesioni personali e rissa aggravata. Avevano anche dovuto fronteggiare una sanzione di tipo amministrativo, ossia i Daspo( divieto di avvicinamento alle manifestazioni sportive).
La difesa è stata condotta dagli avvocati Fabio Tulimiero, Costantino Sabino e Gerardo di Martino.
I fatti: due gli scontri fra tifosi avvenuti nel dopo partita di Brescia-Avellino. Il primo davanti a un bar del centro città. Poi qualche ora dopo, nel cuore della notte, c'era stata la rissa. Nella quale un tifoso aveva riportato diverse lesioni.
Pare che lo scontro fosse stato causato da dissidi interni alla Curva Sud. Per quanto riguarda il procedimento amministrativo, gli avvocati avevano fatto appello al Tar. E uno dei Daspo era stato sospeso in attesa della decisione definitiva di luglio. La difesa, in questo caso, puntava sul fatto che gli scontri erano avvenuti all'esterno dello stadio. E quindi al di fuori di manifestazioni sportive. Come invece prevederebbe la natura del Daspo.