Avellino

 

di Andrea Fantucchio

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video di Angelo Giuliani) Inizia la nuova era per la stazione di Avellino che si rifà il look. Da Sabato riprendono le corse per Salerno e Benevento. Le traversine non saranno più in legno, ma in cemento armato. Rinnovati i sistemi del traffico e i gruppi elettrogeni.

Pietro Mitrione, dell'associazione InLocoMotivi, spiega a Ottochannel: «Il rinnovamento avvenuto, consente la velocizzazione della tratta. C’è uno stanziamento di circa 230 milioni che proietterebbe Avellino nella ferrovia che conta».

Entusiasti anche i commercianti del quartiere. Che sperano di trarre beneficio dalla rinascita della stazione.

«Di pomeriggio questo è un quartiere dormitorio. Non ci viene mai nessuno. Problemi che si sommano ai guai della zona: come la scarsa illuminazione e i pochi trasporti».

Chiariscono: «In questa realtà ci sono poche attrattive. Questo è il principale problema di Borgo Ferrovia. Speriamo che con questa nuova corsa, ci risolleveremo un po'».

Ferrovia che da tempo aspetta di essere messa al centro dell'agenda dell'amministrazione comunale. Recentemente, in un'intervista rilasciata a Ottopagine, l'assessore all'Urbanistica, Ugo Tomasone, ha parlato del futuro del quartiere. Che dovrebbe essere riqualificato per farne un'area dedicata alle residenze degli studenti e perché no alle start-up o alla ricerca universitaria.

Un discorso legato a doppio filo con lo sviluppo dei trasporti. E quindi anche del sistema su ferro, con l'Alta Velocità che collegherebbe in poco tempo Avellino e Salerno. Legami imprescindibili per poter concretizzare progetti ambiziosi come quello dell'area vasta.

Per far rivivere il quartiere i trasporti sono davvero fondamentali, ma vanno affiancati da innesti per quanto riguarda il dislocamento di servizi pubblici, e di spazi dedicati ai giovani. Insomma, cominciare a lavorare su quei contenuti che sono imprescindibili per sviluppare la comunità di oggi e di domani.