«Tutti in giro tranne Ciro». Torna sul web la foto dell'adesivo contro Ciro Esposito, il giovane tifoso napoletano sparato a Roma negli scontri precedenti alla finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina e morto dopo 53 giorni di agonia. Torna sul web nel giorno del processo d'appello per Daniele De Santis, condannato in primo grado a una pena di 26 anni con attenuanti generiche.
Si è conclusa l’udienza di secondo grado e la Prima sezione penale della Corte d’assise d’appello ha deciso di accettare la richiesta di ascoltare i 2 testi Aquilino Palma e Salvatore Ferrante del club Milano partenopea che si trovavano sul bus diretto allo stadio e che secondo la ricostruzione fu colpito da sassate. Saranno inoltre riascoltati l’ispettore di polizia Franco Fratini ed il colonnello del Ris, Paolo Fratini. La prossima udienza è stata fissata il 13 aprile prossimo.
Per le scritte ingiuriose contro Ciro morto tre anni fa a Roma su internet lè scattata la polemica e tutti i tifosi azzurri chiedono di conoscere gli artefici di quella che definiscono «una provocazione fuori luogo e irrispettosa». La mamma di Ciro, Antonella Leardi, proprio qualche giorno fa aveva scritto una lunga lettera per tenere alta l’attenzione sul processo ancora in corso e ricordare ai tifosi la tragedia di suo figlio.