L@P ASILO 31 al Rione Ferrovia ieri per scendere in strada contro quella che definiscono “una vera e propria caccia alle streghe” messa in atto dai residenti e dal Nuovo comitato di quartiere contro le prostitute.
“La coscienza certamente limpida e a posto di chi predica bene e razzola male nelle proprie mura ha determinato una staffetta anti-solidale nei confronti delle donne in questione. Sono stati finanche allestiti dei banchetti per raccogliere firme affinchè le istanze dei cittadini, non di tutti per fortuna, fossero accolte: emarginare il fenomeno sociale attraverso la supervisione di un poliziotto di quartiere che indentifichi e allontani le prostitute. I valori piccolo borghesi di una società ai limiti di una chiusura e arretratezza culturale non indifferente sono sintomatici di chi, nel proprio bigottismo, si pone come unico obbiettivo quello di allontanare e da sé una realtà che di fatto esiste da tempi assai remoti. Si crede a torto – continuano dal L@P ASILO 31 -, quindi, di vivere in una società evoluta perché rinnega e condanna il fenomeno della prostituzione che, al contrario, andrebbe legalizzato e tutelato. Bigottismo triviale che cade di fronte alla figura di Cristo, che esclamò : - chi è senza peccato, scagli la prima pietra! - osannata da chi, invece, oggi addita le prostitute come aberrazione e degrado della società. Una vera e propria roccaforte di odio e di tenebrose paure la società odierna che lascia margine di parola a chi oggi istiga e aizza le persone alla barbarie e all’ostilità nei confronti degli ultimi siano essi poveri, prostitute, migranti non fa differenza”.
L'attenzione del L@P ASILO 31 si sposta poi sulla raccolta firme fatta nei giorni scorsi dai “seguaci” di Matteo Salvini. “La guerra tra poveri, la persecuzione delle minoranze sono solo alcuni dei punti del manifesto propagandistico di Matteo Salvini” ... non ultima la minaccia di creare ronde xenofobe che incitano a cacciare, quartiere per quartiere, i migranti che vi abitano, proprio come i fatti sopra citati. Il sud è il territorio sul cui capo pende il macigno di una presunta arretratezza sociale, un sud che, isolato qualche esempio tra cui quello sopracitato, però, racconta una storia diversa da quella di Salvini, una storia che ha origini profonde nella radicalizzazione di temi quali solidarietà tra pari nei territori e esaltazione delle diversità e non mortificazione delle stesse. Il sud smentisce ogni giorno i dogmi estemporanei propagandati da Salvini, rinnega l’accerchiamento e la gogna mediatica a cui sono sottoposti i più deboli”.
E concludono: “L’11marzo Matteo Salvini sarà a Napoli e quel giorno dobbiamo essere numerosi per difendere la nostra cultura che è un affascinante pullulare di etnie, una storia di accoglienza e dignità, di ribellione e resistenza. Il l@p Asilo 31 per questo motivo organizza un pullman che partirà da via Firenze 1”.