Come di consueto, mister Bollini ha affidato al sito ufficiale il suo pensiero alla vigilia di una partita importantissima per il futuro del Brescia: "A Benevento è stata una partita molto positiva, ma non avevo bisogno di nessuna risposta particolare: ogni giorno mi accorgo di quanto il gruppo sia unito e sappia lavorare, sul piano dell'applicazione questi ragazzi non possono essere assolutamente rimproverati. Quei quattro giorni, per colpe nostre, hanno cambiato umore e giudizi, mi piacerebbe tantissimo rigiocare la gara con la Spal sostenuti dal nostro pubblico. Domenica scorsa, fortunatamente, il fattore campo ha inciso e abbiamo saputo giocare da Salernitana, con compattezza e senso di appartenenza alla maglia. Peccato, vincere avrebbe potuto restituire ulteriormente serenità all'ambiente, ma le difficoltà in B ci sono sempre e l'avversario ha meritato il pareggio. Il punto non ha mosso la classifica, ma domani vogliamo battere il Brescia, sperando che i tifosi ci diano una mano: è l'unica componente indispensabile". Bollini prosegue: "Fisicamente stiamo crescendo. In una fase della stagione non sembravamo al top atleticamente, abbiamo svolto un lavoro individuale e ciò sta portando i suoi frutti. A Benevento abbiamo corso tanto pur giocando un'ora in inferiorità numerica, su questa base dobbiamo proseguire il nostro percorso ragionando da gruppo, con compattezza, applicazione e intensità".
Sulla formazione e sullo spirito necessario per battere il Brescia, Bollini ha risposto così: "Quando mancano calciatori dispiace sempre, preferisco vivere il senso della competitività durante la settimana e avere difficoltà nelle scelte. Purtroppo ci sono due assenze nello stesso reparto, colgo l'occasione per fare una riflessione: l'espulsione di Odjer era giusta, ma non siamo fortunati nelle decisioni arbitrali. Poco prima del suo fallo c'era un intervento irregolare su Improta, se l'avessero fischiato stavamo parlando d'altro. Ora, però, concentriamoci sul Brescia, consapevoli che chi è a disposizione può far bene: il mio amico Christian Brocchi è un lavoratore, la sua squadra gioca un buon calcio e contro il Verona hanno giocato alla pari fino all'ultimo minuto, stesso discorso per la trasferta di Bari. Sono rapidi, hanno idee chiare e servirà massima attenzione in entrambe le fasi. In questo campionato così difficile bisogna essere uniti: quando si vince è troppo semplice, è ora che dobbiamo dimostrare di essere una cosa sola, noi e i nostri tifosi". Ancora sull'Arechi: "Da quando sono arrivato parlo di equilibrio: dobbiamo lavorare sui nostri difetti consapevole anche dei nostri pregi. Insieme ai ragazzi stiamo insistendo sulla manovra offensiva perchè facciamo pochi gol, domani serve continuità nei 90 minuti: quando l'ambiente spinge, la Salernitana ha un grandissimo vantaggio e il fattore Arechi sarà determinante".
Domani Bollini festeggerà un importante traguardo personale: "Statisticamente sono alla centesima panchina, ma faccio questo mestiere da 30 anni: ho avuto l'onore di fare il secondo all'Atalanta e alla Lazio giocandomi l'Europa League, ho lavorato anche con la Primavera collezionando 680 presenze: se abbino anche quelle dei dilettanti sto superando abbondantemente le mille panchine, la gavetta necessaria per poter allenare in una piazza così importante. Ora, però, l'unico pensiero riguarda il Brescia: ci vorrà la massima attenzione, non dobbiamo sbagliare nulla perchè è un match fondamentale". Infine ancora sul pubblico: "Vorrei avere la certezza che la gente ci sosterrà. Ho condiviso le loro arrabbiature, ma so che quando sudi la maglia riesci a riconquistare tutti. Ci dobbiamo trascinare a vicenda, solo così potremo scalare posizioni in classifica".
Gaetano Ferraiuolo