di Marco Festa - Inviato a La Spezia

Sabato scorso aveva bisbigliato malessere per l’arbitraggio di Pasquale Manganiello della sezione di Pinerolo. Perché di fronte ad uno 0-5 c’è innanzitutto da fare una serena autocritica, più che aggrapparsi ad una svista o a una direzione arbitrale (in ogni caso insufficiente). Oggi ha invece capito che era il momento di gridare, l’Avellino: lo ha fatto nel post-partita con il suo direttore sportivo, Enzo De Vito, e con le più velate ma non meno ficcanti riflessioni del suo tecnico, Walter Alfredo Novellino. Nel precedente turno di campionato non voleva alibi, lo staff tecnico-dirigenziale. Nel post-gara del “Picco” ha chiesto rispetto e lo ha rivendicato in maniera civile, ma decisa. Attraverso gli schermi. Tanto per cominciare. Non entrando nel merito della direzione di gara, ma analizzando i singoli episodi che hanno reso la battuta d’arresto (2-1) a La Spezia alla stregua di una beffa. I fatti. Arbitro: Davide Ghersini della sezione di Genova. Sotto la lente d’ingrandimento tre rigori solari. Il primo: fallo di mano di Valentini in piena area di rigore, al minuto di gioco numero 60, con il risultato fermo sull’1-1. Il secondo: Castaldo abbattuto da un centrale spezzino dopo aver preso posizione. Minuti al novantesimo, cinque. Risultato: 2-1. Il terzo, forse il più clamoroso: Ardemagni, che al 17’ aveva illuso i lupi con il gol del momentaneo vantaggio, di testa su assist di D’Angelo, affondato in area di rigore da Chichizola. Novantaquattresimo. Nulla. Morale della favola dal mancato lieto fine: decisivo il gol in tuffo di testa di Granoche (69’) che ha fatto il paio con quello del pari di Djokovic (25’), favorito da una topica di Radunovic (abbagliato dal sole su una sua conclusione da distanza siderale). Passo indietro. Ha fatto la sua partita lo Spezia, per carità; spingendo alla ricerca della vittoria-riscatto dopo la battuta d’arresto al “Cabassi” di Carpi, ma sul risultato finale pesano come macigni le (non) decisioni che hanno fatto e faranno discutere. Rabbia a parte, l’Avellino torna a casa a mani vuote: con un margine di vantaggio di cinque punti dalla zona playout in attesa delle gare della domenica. L’auspicio è che dalla prossima gara (sabato al “Partenio-Lombardi” arriva il Novara) non ci sia più spazio per le moviole. Intanto l’Avellino ha scelto di battere i pugni sul tavolo. E replay alla mano come si fa a dire che abbia sbagliato a farlo?

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In basso la fotogallery di Stefano Stradini.

Dallo stadio "Picco", Spezia - Avellino: rivivi la cronaca testuale in tempo reale di Ottopagine.it

Il tabellino.

Spezia – Avellino 2-1

Marcatori: pt 17' Ardemagni, 25' Djokovic; st 24' Granoche.

Spezia (4-3-3): Chichizola; Vignali, N. Valentini, Terzi, Migliore; Maggiore, Errasti (20' st Pulzetti), Djokovic; Piccolo (39' st Daktovic), Granoche, Fabbrini (33' st Baez). A disp.: A. Valentini, De Col, Ceccaroni, Sciaudone, Signorelli, Piu, Mastinu. All.: Di Carlo.

Avellino (4-2-3-1): Radunovic; Laverone, Jidayi, Migliorini, Solerio; Moretti (20' st Omeonga), Paghera; Lasik (30' st Camarà), D’Angelo, Verde (1' st Castaldo); Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Perrotta, Eusepi, Belloni, Bidaoui. All.: Novellino.

Arbitro: Ghersini di Genova. Assistenti: Baccini di Conegliano Veneto e Raspollini di Livorno. Quarto uomo: Giua di Olbia.

Note: Ammoniti: Errasti, Lasik, D'Angelo per gioco falloso; Djokovic e Ardemagni per reciproche scorrettezze; Jidayi per proteste. Angoli: 5-1. Recupero: pt 0'; st 5'. Spettatori: 7.448 (paganti casa: 1.495; paganti ospiti: 223 per un incasso partita di euro 10.733,00. Abbonament: 5730 per un rateo abbonamenti di 29.818,00).

Secondo tempo:

50' - Finisce qui: seconda sconfitta consecutiva per l'Avellino, che cade a La Spezia dopo essere passato in vantaggio. Farà discutere l'arbitraggio di Ghersini, che ha negato tre rigori netti ai lupi.

49' - Altro penalty invocato dall'Avellino! Ardemagni a terra (Chichizola) ma nulla di fatto! Angolo per i lupi e ammonito Jidayi per proteste. In piedi tutta la panchina.

48' - Granoche per Pulzetti, di un niente alto.

45' - Cinque minuti di recupero.

44' - Omeonga per D'Angelo: girata di testa out di un nulla.

40' - L'Avellino reclama un calcio di rigore: Castaldo prende posizione e viene messo giù da Terzi. Ghersini non concede il penalty e lascia correre su Ardemagni a contatto con Chichizola (in questo caso il contatto sembrava veniale). La palla arriva a Camarà: tiro contrato, cade pure l'attaccante della Guinea-Bissau, ma lo Spezia anche in questo caso nulla. Si continua a giocare.

39' - Fuori Piccolo, dentro Daktovic.

35' - Forcing ginale dell'Avellino.

33' - Pulzetti salva su D'Angelo. Cambio Spezia: Fabbrini fa posto a Baez. Gol Granoche: tutto fermo, è fuorigioco.

31' - Avellino ad un passo dal pari sugli sviluppi di un corner battuto da Paghera: di un nulla a lato la girata di testa di Ardemagni.

30' - Cambio Avellino, l'ultimo: Camarà entra tra i buu razzisti della tribuna dietro alle panchine. Fuori Lasik.

27' - Ammoniti Djokovic e Ardemagni per reciproche scorrettezze.

24' - Spezia in vantaggio. Piccolo mette dentro dalla sinistra per Granoche, che non lascia scampo a Radunovic in tuffo di testa.

22' - Girata di Piccolo sui tabelloni pubblicitari. Risponde l'Avellino: cross di Castaldo per Ardemagni, girata di testa facile preda di Chichizola.

21' - Castaldo fa correre Lasik, tiro di prima intenzione: palla di poco a lato. 

20' - Fuori un altro ex del match: Moretti. Gli fa posto Omeonga. Pulzetti rileva Errasti tra le fila dei locali.

18' - D'Angelo su Errasti: ammonito il capitano.

17' - Ci prova Fabbrini, tiro di sinistro fuori misura.

16' - Punizione di Moretti: barriera. La palla arriva a Solerio che scarica il sinistro: alto.

15' - Mano di Valentini in area di rigore! Ghersini non ravvisa il tocco e lascia correre tra le proteste di Ardemagni.

12' - Sinistro a giro di Piccolo: palla di un nulla alta sulla traversa.

10' - Novellino indemoniato a bordocampo. Solerio incerto nell'uscita, D'Angelo abbatte Piccolo: punizione dal limite dell'area di rigore per lo Spezia.

8' - Piccolo dalla distanza: palla alle stelle.

5' - Spezia subito all'attacco, l'Avellino si difende col coltello tra i denti.

1' - Si riparte. Cambio nell'Avellino: Castaldo per Verde: 4-4-1-1.

Primo tempo:

45' - Nessun minuto di recupero. Si va al riposo sul risultato di 1-1. Avellino avanti con Ardemagni, ripreso da Granoche.

44' - Numeri di D'Angelo sulla linea di fondo e cross arretrato per Ardemagni: la girata a botta sicura del nove è respinta da un provvidenziale intervento col corpo di Valentini.

39' - Avellino col 4-1-4-1. Novellino continua a mescolare le carte.

32' - Ancora Valentini, ancora Radunovic coi pugni. Spezia rincuorato dal pari e con insistenza nella metà campo dell'Avellino.

31' - Miracolo di Radunovic sugli sviluppi di un calcio d'angolo: il portiere serbo si riscatta dal gol subito alzando sopra la traversa un colpo di testa perentorio di Nauhel Valentini.

27' - Tiro di Piccolo, Radunovic blocca in due tempi.

25' - Il pareggio dello Spezia. Tiro da distanza siderale di Djokovic, Radunovic si fa ingannare dalla traiettoria, forse infastidito dal sole in pieno volto, e respinge goffamente. La palla rotola verso la rete, Granoche arriva come un fulmine e la spinge in fondo al sacco. La palla aveva già varcato la linea: gol di Djokovic.

23' - Ammonito Lasik: era diffidato. Salterà Avellino - Novara.

17' - Avellino in vantaggio. Schema sugli sviluppi del calcio di punizione concesso un minuto fa: palla a D'Angelo, che mette dentro per Ardemagni, letale di testa a due passi da Chichizola. "Dab dance" di rito, con Verde. Lupi avanti allo stadio "Picco" per la gioia dei circa duecentocinquanta tifosi al seguito.

16' - Ardemagni beccato dal suo ex pubblico. Fallo su Paghera. Punizione dal vertice destro della trequarti spezzina per l'Avellino.

15' - Cross di Laverone per Ardemagni, colto in posizione di fuorigioco.

13' - Granoche supera in velocità Migliorini e mette in mezzo, il difensore tocca: traiettoria insidiosa che si spegne sopra la traversa. Calcio d'angolo per lo Spezia.

11' - Spezia pericoloso: Fabbrini punta Migliorini, si porta la palla sul destro e lo scarica poco prima dell'ingresso in area di rigore: Radunovic si distende e blocca a terra.

9' - Ancora Errasti duro su Laverone. Stavolta Ghersini non lo perdona: cartellino giallo.

6' - Punizione per l'Avellino, vicino al gol: punizione di Verde, sul secondo palo stacca Migliorini, che sfiora l'incrocio dei pali.

4' - Tirava aria di sorpresa ed è arrivata tra le fila dell'Avellino in campo con un 4-2-3-1: Lasik, D'Angelo e Verde agiscono alle spalle dell'unica punta Ardemagni. L'assetto si tramuta in un 4-5-1 in fase difensiva. A tratti, però, con l'avanzamento di Lasik e Verde, con la palla tra i piedi di lupi, in campo si disegna un 4-3-3. Ecco il lupo camaleontico di cui si era parlato alla vigilia.

1' - Partiti.

0' - Tutto pronto per il calcio d'inizio.

0' - Inizia il riscaldamento. Comunicate le formazioni ufficiali. Nell'Avellino una sola novità rispetto a quanto ipotizzato in sede di presentazione della partita: Solerio viene preferito a Perrotta. Per lui scocca il momento dell'esordio dal primo minuto in Serie B. Nello Spezia Maggiore vince la concorrenza di Pulzetti e Vignali quella di De Col, non al top della forma.

0' - Buon pomeriggio dallo stadio "Picco" dove l'Avellino cerca il pronto riscatto dopo la pesante sconfitta casalinga (0-5) contro il Perugia. Squadre in campo per la ricognizione pre-gara. Concentratissimo Migliorini, che torna titolare dopo una lunga assenza (Carpi - Avellino, 13 novembre). Cuffie nell'orecchio per Solerio. Tra poco le scelte ufficiali di Novellino. Elegantissimo il completo indossato dai calciatori dello Spezia, che prendono confidenza con l'erba di gioco del campo amico. I liguri sono reduci dalla battuta d'arresto a Carpi (1-0).

ll pre partita:

Uno stadio talismano, il “Picco” di La Spezia, per cercare di rimettersi immediatamente in carreggiata salvezza dopo la manita casalinga subita dal Perugia: l’Avellino vuole riprendere da dove aveva lasciato. Ovvero da un risultato positivo, come lo sono stati i cinque precedenti in casa dei liguri: tre pareggi e due vittorie, con il ricordo della magica notte playoff vissuta il 26 maggio 2015 a dare struttura alle memorie più liete a tinte biancoverde. Si riparte. Contro un avversario che pure ha voglia di riscatto perché reduce da una battuta d’arresto: 1-0 al “Cabassi”, contro il Carpi. Oltre agli aspetti prettamente motivazionali Novellino deve però fare i conti con la doppia, pesante e simultanea assenza di Djimsiti e Gonzalez, squalificati, che saranno rimpiazzati rispettivamente da Migliorini, al fianco di Jidayi, e Perrotta: l’impiego di quest’ultimo, che dovrebbe essere preferito a Solerio nelle vesti di terzino sinistro, comporterà il ritorno a destra di Laverone nella linea a quattro difensiva davanti a Radunovic. Dalla cintola in su sarà invece un lupo pronto a mutare forma all’occorrenza: il centrocampo sarà a cinque quando Lasik e Verde arretreranno, in fase di non possesso, per dare man forte a Paghera, Moretti e D’Angelo; si strutturerà con lo stesso Moretti vertice basso, davanti alla difesa, nell’esecuzione del consueto 4-1-4-1 e diventerà d’assalto, a 3, quando gli stessi Verde e Lasik avanzeranno, insieme, per affiancare l’unica punta Ardemagni, supportata in partenza proprio dal fantasista partenopeo. Dall’altra parte del campo De Col c’è ma non è al top e allora Di Carlo pensa al 3-4-3. Piccolo – Granoche e Fabbrini il talentuoso tridente delle aquile da limitare. Assetti e interpreti. La scacchiera è composta, ma, oggi più che mai, più dei numeri, conterà dimostrare di avere i nervi saldi.