La Uil Federazione Poteri Locali di Benevento comunica che alla Camera dei Deputati, alla presenza del Vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico, si è svolta l’audizione con le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia in merito al Decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.
Coerentemente con le iniziative messe in campo negli ultimi mesi a sostegno della vertenza sulla Polizia Locale, e facendo seguito agli impegni assunti in sede Anci in occasione dell’incontro avvenuto in data 23 febbraio u.s., CGIL Fp, Cisl Fp, Uil Fpl hanno presentato una serie di emendamenti al decreto legge n°14/2017 che a nostro giudizio non contiene adeguati elementi di garanzia e riconoscimento dovuti agli operatori di Polizia Locale per le ulteriori incombenze che detto decreto, se approvato, potrebbe comportare. Nelle proposte di modifica abbiamo ritenuto opportuno specificare che la Polizia Locale cui si fa riferimento nel decreto è quella istituita ai sensi della legge quadro n° 65/1986 al fine di meglio delimitare compiti e funzioni in previsione dei patti sottoscritti o in via di sottoscrizione; unitamente abbiamo proposto l’immediata modifica dell’art. 6 della legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di equo indennizzo, causa di servizio e pensione privilegiata, stante l’ulteriore innalzamento dei livelli di esposizione a situazioni di pericolo. In materia di formazione e promozione della sicurezza integrata nel territorio di riferimento, abbiamo proposto di attivare gli strumenti del cofinanziamento previsto dall’Unione Europea (PON e POR) per l’implementazione di conoscenze e competenze degli operatori, così come abbiamo ritenuto opportuno che in sede di Conferenza Unificata, detta attività sia adeguatamente programmata e non solo monitorata, al fine di uniformare progressivamente i livelli di competenze e professionalità dei Corpi e Servizi a livello nazionale. Obbligatoria inoltre, a nostro giudizio, la necessità di assicurare il pieno turn-over dei cessati nella Polizia Locale in previsione dell’entrata a regime del decreto, al fine di far cessare il depauperamento degli organici in atto da un decennio. Nel decreto attuativo del Ministero degli Interni, previsto dall’art. 10, comma 6, da emanarsi entro 90 gg. dalla data di entrata in vigore del Decreto, abbiamo ritenuto opportuno richiedere l’accesso reciproco alle banche dati per meglio finalizzare anche l’azione di prevenzione e controllo dei luoghi tutelati nell’ambito del “decoro urbano”. Infine, uno specifico articolo su alcune misure a tutela e sostegno degli operatori e delle amministrazioni in riferimento all’adeguamento dei D.V.R. (Documento di Valutazione Rischi) che andrà coniugato con le esigenze derivanti dall’applicazione del decreto. Abbiamo, poi, presentato come UIL FPL, un ulteriore emendamento, facendo riferimento ai commi 4, 5 e 5 bis dell’art. 208 del Codice della Strada, al fine di dare la possibilità ai Comuni di finanziare i patti anche con risorse aggiuntive di bilancio o con parte dei proventi contravvenzionali, per l’attivazione e il potenziamento dei piani per la sicurezza e per far fronte agli ulteriori compiti derivanti dall’applicazione della legge.
“Insomma – dichiara Fioravante Bosco - abbiamo proposto norme correttive legate allo specifico contesto normativo previsto del decreto, che riconoscessero alcune deroghe o integrazioni per i servizi di Polizia locale e per i suoi operatori, fermo restando la necessità, ribadita a più riprese durante l’audizione, di procedere a un’organica riforma della legge quadro n° 65/1986. Infine, in fase di rinnovo contrattuale – conclude Bosco – si deve procedere al riconoscimento della specificità e peculiarità delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale attraverso un’apposita sezione da prevedersi nell’accordo”.
Redazione Bn