Benevento

'L'andare elemosinando per vizio o per bisogno' da oggi a Benevento è vietato. Lo ha stabilito il sindaco Clemente Mastella che, dopo la furibonda lite scoppiata ieri tra due immigrati – non si può parlare di rissa perchè sono solo due le persone protagoniste della scazzottata -, parcheggiatori abusivi a piazza Santa Maria, ha emesso un’ordinanza anti accattonaggio che, al di là delle sanzioni penali e amministrative già previsti dai codici di procedura civile e penale, punisce i responsabili con una sanzione amministrativa da 25 a 50 euro, oltre alla confisca del danaro “provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività, oltre che, quando ne ricorrono le condizioni, l’applicazione della misura dell’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto”.

Insomma, il Comune corre ai ripari e cerca così di arginare quello che ormai sembra un problema sul quale in tanti puntano il dito e che da ieri ancora di più chiedono un intervento urgente delle istituzioni. In pratica, anche leggendo i commenti alla notizia pubblicata ieri (LEGGI QUI) sulla zuffa avvenuta a piazza Cardinale Pacca (Santa Maria), si capisce come i residenti e non solo “soffrono” alla vista dei giovani di colore che ogni giorni lungo le strade cittadine fermano passanti e automobilisti per chiedere i soldi.

Si tratta di immigrati in attesa o già in possesso dei documenti che ne attestino lo status di rifugiato politico. Uno dei giovani fermato ieri dalle forze dell'ordine accorse in seguito alle tante telefonate di persone che hanno assistito alla lite, a tratti violenta, aveva i documenti in regola. Proprio così. Il giovane, alto circa un metro e novanta, durante il controllo ha esibito una arta d'identità emessa proprio dal Comune dopo che era stato accettato il suo status di rifugiato. Una condizione giuridica e amministrativa che ovviamente non gli consente di fare il parcheggiatore abusivo. Un “lavoro” da sempre appartenuto agli italiani ma che, negli ultimi tempi, almeno a Benevento, sembra essere sdoganato anche per gli eritrei o i nigeriani.

Ed ecco, quindi, che Clemente Mastella ha detto stop ed ha emanato l'ordinanza “rivolta a contrastare l’accattonaggio molesto esercitato non solo nelle piazze ma anche all’interno degli edifici pubblici aperti al pubblico; sulle aree pubbliche, segnatamente quelle destinate a parcheggi e a capolinea degli autobus urbani ed extraurbani; sulle aree del demanio ferroviario; nei mercati e nelle fiere che si tengono su aree pubbliche e in prossimità di supermercati, bar e ogni altra attività commerciale; davanti e in prossimità dei luoghi di culto o del cimitero.

Per quello che riguarda l'accattonaggio nei parcheggi, va certamente ricordato che l'ordinanza è valida anche per i parcheggiatori abusivi nostrani...