Benevento

Per quanto la sua capacità di intendere e di volere fosse scemata all'epoca dei fatti, ci sarebbe comunque stata consapevolezza della previsione delle conseguenze. Parola del dottore Teofilo Golia, che ha curato la perizia psichiatrica, a disposizione delle parti, disposta dal Tribunale nel processo a carico Bruno Milano, 48 anni, napoletano, docente di pianoforte del Nicola Sala di Benevento, accusato di aver molestato sessualmente alcune allieve.

In libertà dallo scorso dicembre, per l'assenza di qualsiasi profilo di pericolosità sociale, il professore, rimasto oltre un anno e mezzo agli arresti domiciliari, e ritenuto da una consulenza della difesa – è rappresentata dall'avvocato Bruno Lanzotti - incapace di intendere e di volere al momento dei fatti, era stato chiamato in causa, come si ricorderà, da un'indagine diretta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo, e condotta dalla Squadra mobile, sulle 'attenzioni' che dalla fine di gennaio 2015 avrebbe riservato a sette donne, due delle quali, attraverso gli avvocati Lucrezia D'Abruzzo e Rosalba Viglione, si sono costituite parti civili al pari del Conservatorio, con l'avvocato Maria Esposito. La prossima udienza del processo è in programma il 31 marzo.

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