Ripartiamo da qui, da quest'abbraccio che testimonia la compattezza di un gruppo che ha saputo reagire con intelligenza alle critiche della tifoseria ricompattandosi proprio quando c'era il rischio di disgregarsi definitivamente. Al netto di casi veri o presunti, della solita voce fuori dal coro che spiffera all'esterno fatti che dovrebbero restare nel chiuso dello spogliatoio e di interessi personali che devono essere necessariamente accantonati in nome del bene comune, questa Salernitana sta provando in tutti i modi a riconquistare l'affetto della gente colpita nell'orgoglio dopo le parole al veleno dei tifosi presenti a Trapani e la contestazione post Spal rivolta, soprattutto, ad una società che sin da venerdì ha garantito presenza, sostegno e vicinanza. Tutte le componenti, dunque, si stanno ricompattando: l'allenatore, pur commettendo qualche errore nel suo percorso, ha sempre cercato di inculcare una mentalità vincente anteponendo a tutto l'attaccamento alla maglia, la proprietà ha garantito investimenti e soprattutto solidità (a breve ci saranno innumerevoli penalizzazioni, la Salernitana è tra quelle che paga un giorno prima e mai un giorno dopo), la dirigenza, dietro le quinte, sta già lavorando per la prossima stagione alzando ulteriormente l'asticella degli obiettivi, la squadra, pur con qualche evidente limite, sin da Benevento ha dato segnali di risveglio pareggiando in 10 contro un avversario di spessore.
Certo, la vittoria sul modestissimo Brescia non può e non deve cambiare giudizi e umori: questa Salernitana, purtroppo, rischia di vivere un finale di stagione anonimo, con la salvezza ormai a portata di mano anche grazie alle disgrazie altrui e i play off apparentemente irraggiungibili, almeno sulla carta. Occhio, però, al calendario. Dopo Chiavari ci saranno tantissimi scontri alla portata e vincere in terra ligure potrebbe clamorosamente riaprire discorsi al momento accantonati. Per organico, blasone, società e pubblico questa Salernitana non è inferiore a tante squadre che la precedono e che hanno avuto semplicemente maggiore continuità. Proviamo a volare con la fantasia e immaginiamo questo scenario: Salernitana ancora matematicamente in corsa per l'ottavo posto alla vigilia delle sfide con Bari, Frosinone ed Avellino, con l'Arechi che sarebbe gremito da almeno 20mila spettatori e un clima completamente diverso da quello delle ultime settimane. Utopia? Illusione? Può darsi. Ma se, dopo tanta sofferenza, togliamo alla gente anche il gusto di sognare...
Gaetano Ferraiuolo