La Sidigas Avellino ritrova il successo: dopo cinque stop consecutivi tra Coppa Italia, Serie A e Champions, i biancoverdi passano al PalaBigi di Reggio Emilia. La Scandone supera la Grissin Bon con il risultato di 89-90 dopo un supplementare. I lupi cancellano anche la serie negativa di gare nella struttura sportiva reggiana, senza Joe Ragland preservato per il problema alla spalla sinistra che regala solo noie al playmaker di West Springfield e con un avvio deciso di squadra (15-20 al 10'). Nel secondo quarto, i ragazzi di coach Stefano Sacripanti corrono anche sul +12 (19-31 al 14'), ma si ritrovano avanti solo di 5 per l'intervallo lungo. Al rientro sul parquet, la Scandone ripiomba in un blocco offensivo che concede margine di rientro ad una Grissin Bon di più forza che di tecnica e capace di determinare il sorpasso al 30' sul 56-54 anche grazie ad un ottimo Pietro Aradori, leader offensivo dei biancorossi. Avellino soffre, ma lotta in un ultimo periodo dalle mille emozioni e con tanti errori. Equilibrio mostruoso nelle difficoltà, ma con la voglia di vincere per uscire dalla crisi di risultati da una parte e dall'altra. David Logan assume responsabilità nell'attacco biancoverde con realizzazioni e soluzioni per i compagni. Kyrylo Fesenko gioca 33 minuti di gran tenacia. Sul finale di ultimo periodo, Aradori firma un gran canestro dalla media che vale il +1 Reggiana. Il centro della Scandone sigla la parità con l'1/2 in lunetta per l'overtime a quota 78. Avellino spreca rimesse con infrazione di cinque secondi, si rende protagonista di palle perse sanguinose, ma esce vincente dal PalaBigi tra ultima frazione e supplementare con la realizzazione di Adonis Thomas a 17 secondi dal termine. I lupi difendono sull'ultimo possesso e sull'ultimo tiro reggiano che si ferma sul ferro. Finale di 89-90 e Scandone al secondo posto della classifica in attesa degli altri risultati.
"La mattinata non è iniziata particolarmente bene. - spiega Sacripanti in conferenza stampa post-gara - Randolph si è svegliato con 39 di febbre, due giorni fa abbiamo riscontrato una distorsione al ginocchio di Fesenko, e il dolore alla spalla di Joe Ragland ci ha obbligati a tenerlo fermo. Il merito di questa vittoria va tutto ai miei ragazzi. Levi ha deciso di giocare ugualmente, mentre, Fesenko è stato molto solido, abbiamo cercato di alternarlo il più possibile per non affaticare troppo il ginocchio. Ci tengo particolarmente a fare i miei ringraziamenti personali a Obasohan per la sua grande professionalità: si è fatto trovare pronto dopo che per scelte tecniche è stato fuori alcune partite senza battere ciglio, inoltre, si è allenato sempre con grande impegno. Per quanto riguarda la gara ho sentito parlare di Reggio Emilia e Avellino come due squadre in crisi, ma credo che oggi abbiano dato dimostrazione del contrario. E’ stata un partita dove si è vista una grande pallacanestro, grandi giocate, ferocia e motivazione. Noi abbiamo rispolverato una difesa dello scorso anno che fino ad oggi avevamo fatto pochissime volte perché alcuni concetti della zona sono difficilmente assimilabili. Non me ne vogliano i nostri avversari ma oggi noi meritavamo questa vittoria. Chiaro che quando si vince ai supplementari un episodio può far vincere una squadra piuttosto che un’altra. Sono ancora arrabbiato per i 5 secondi sulla rimessa, andava gestita meglio per evitare l’overtime. Faccio i complimenti alla mia squadra per alla tenacia e la voglia che aveva di portare a casa questi due punti, sono stati bravi a crederci fino in fondo".
Redazione Sport