Napoli

Dopo la guerriglia a Fuorigrotta sono rimaste solo macerie. E alla rabbia dei residenti della zona occidentale di Napoli si aggiungono i danni che ora sempre i cittadini di Napoli dovranno pagare. Intanto tre persone sono state arrestate e tre denunciate in stato di libertà.

I reati contestati, a vario titolo, sono radunata sediziosa, danneggiamento, lancio di oggetti contundenti, lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Nei disordini sono rimasti contusi 28 agenti delle forze dell'ordine: tre funzionari e 25 tra poliziotti e carabinieri. Sei contusi anche tra i manifestanti. Duecento black bloc hanno messo a ferro e fuoco la zona di Fuorigrotta mentre si avvicinavano alla Mostra d’Oltremare facendo passare così in secondo piano il corteo pacifico di quasi 5mila persone che volevano manifestare il proprio dissenso allo sbarco della lega nord nella capitale del sud. Tra le mille sigle dei centri sociali in marcia anche gli uomini della lista Dema con alcuni assessori e consiglieri comunali e la moglie del sindaco de magistris Maria Teresa Dolce.

Poi un’ora e mezza di puro terrore, di scontri voluti e ampiamente previsti che il ministro dell’interno Minniti ha condannato oggi con fermezza, durante il suo intervento al Lingotto durante la convention del Pd.

«La vicenda di Napoli rappresenta un punto cruciale per la nostra concezione della democrazia – ha detto il ministro che alla vigilia dei fatti era intervenuto presso la prefettura di Napoli per garantire lo svolgimento della manifestazione di Salvini - È importante che i diritti costituzionali siano garantiti per tutti  - ha detto Minniti  - e sia chiaro che in democrazia c'è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre libertà e non può pensare di zittire l'altro». Minniti ha poi ringraziato le forze dell’ordine: ieri a Napoli con fermezza hanno impedito che i violenti si impossessassero di una grande città d’Europa - ha concluso Minniti. 

E anche Matteo Renzi, nel suo discorso conclusivo ha attaccato: 

"Quando un sindaco di una delle città più belle si schiera al fianco di chi non vuole far parlare qualcuno e sfascia la città è allucinante".  "Quando un parlamentare chiede di parlare, anche se dice cose che non stanno né in cielo né in terra, noi del Partito democratico lo lasciamo parlare", ha aggiunto. "Non possiamo fare alleanze con chi non accetta il principio della legalità in questo Paese. Non si sfascia Napoli per un principio ideologico".