Due anni. E' la pena, patteggiata e sospesa, decisa dal giudice Gelsomina Palmieri, al termine di un lungo pong tra gip e Tribunale sulla richiesta di rito alternativo del suo difensore, l'avvocato Antonio Leone, per Silvana Izzo, 42 anni, una delle due persone di Sant'Angelo a Cupolo – per l'altra, un 50enne, è in corso il processo – coinvolte in un'indagine della Squadra mobile su una estorsione di cui sarebbe rimasto vittima un giovane autista di Sant'Arcangelo Trimonte.
L'attività investigativa, partita dopo la denuncia del malcapitato, e corredata da intercettazioni telefoniche, era sfociata nel marzo 2014 nell'arresto in flagranza dei due, poi tornati in libertà. Entrambi erano stati bloccati dagli agenti della terza sezione alla contrada San Chirico, nei pressi di un bar. Dove, secondo la ricostruzione degli inquirenti, si erano recati per ritirare mille euro.
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