Sono stati scarcerati, con obbligo di firma tre volte la settimana, Carmine Esposito, 29 anni, e Luigi Tarantino, 26, emtrambi residenti in via Ghisleri i due manifestanti arrestati per resistenza e lesioni durante gli scontri di sabato pomeriggio a Fuorigrotta.
Lo ha deciso il giudice monocratico, Luigi Rescigno, che, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto, dopo la convalida dell'arresto, come misura cautelare l'obbligo di presentazione alla Polizia tre giorni alla settimana. Il processo è stato fissato per il 17 maggio prossimo.
I legali dei due manifestanti, gli avvocati, Alfonso Tatarano e Isidoro Niola, hanno chiesto i termini a difesa. Nel corso dell'udienza i due manifestanti arrestati hanno respinto gli addebiti. Entrambi furono bloccati in situazioni diverse, durante gli incidenti che si erano verificati tra Piazzale Tecchio e via Giulio Cesare. Per chieddere la liberazione dei due, un centinaio di manifestanti dell'area antagonista si erano radunati in piazza Garibaldi, per il corteo diretto verso il tribunale in piazza Cenni, al Centro direzionale, dove i due sono stati processati con rito direttissimo .
"Mi auguro pene esemplari per i teppisti arrestati e mi auguro che il sindaco risarcisca personalmente i napoletani danneggiati dalla violenza dei soliti noti delinquenti. Per il bene della città spero che siano sgomberati tutti i centri sociali protagonisti degli incidenti”.
Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini sulla vicenda.
Intanto il sindaco, Luigi De Magistris, è intervenuto replicando alle critiche ricevute per gli scontri. La presa di posizione di De Magistris - Una "operazione disonesta e intellettualmente deprecabile", un "attacco ingiusto, che fa male". Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, replica duramente e non accetta di essere indicato come colpevole di quanto accaduto sabato scorso.
"Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare quello che è accaduto - Questa storiella inizia un po' a puzzare. Perchè scaricare tutto sulla città, su sindaco e manifestanti? Riduciamo tutto a quello che è stato, una pagina triste".
Renzi e Salvini dicono che io sto con i violenti. Falso. Io non sto con i violenti. Mai.
Le mie mani sono pulite e non colluse. Sto con la mia Città, che amo e difenderò sempre, e con i napoletani, popolo difficile ma ricco di pace e amore, nonché sto con il popolo tradito dai poteri con le mani sporche di sangue.
Sto con tutte le vittime degli atti di violenza.