Salerno

A Salerno, così come in tutte le città appassionate di sport, il sogno è quello di raggiungere la massima categoria del calcio italiano e di battagliare con big del calibro di Roma, Juventus, Inter e Milan. Nella sua quasi secolare storia, l'impresa è riuscita soltanto due volte alla Salernitana che, per svariati motivi, non hai aperto un ciclo vincente pur avendone le potenzialità. In un'epoca in cui diversi tifosi granata pretendono tutto e subito dimenticando da dove si è partiti, è doverosa una riflessione: andare in serie A per poi retrocedere mestamente come stanno facendo Crotone e Pescara servirebbe soltanto ad arricchire le casse societarie, grazie a quel "paracadute" che paradossalmente premia chi non ha raggiunto il risultato sportivo. Molto più utile ed intelligente metterci qualche anno in più, ma creare le basi per un progetto ambizioso ellungimirante che miri alla A per restarci e non solo per "fare la presenza". 

E' questo il programma di Marco Mezzaroma, ormai ribattezzato "il presidente del futuro". In vista dell'imminente modifica della normativa sulla multiproprietà, sarà lui a prendere in mano le redini dell'U.S.Salernitana e a proseguire quel percorso avviato nel 2011 e che, sin qui, ha prodotto risultati straordinari e tutt'altro che scontati. Dietro le quinte e senza fare promesse o proclami, il patron sta predisponendo un progetto ad ampio respiro che mira a far crescere il club sotto tutti i punti di vista. Se la città e la tifoseria non avranno fretta e sapranno attendere con pazienza e fiducia, dunque, ci sono i presupposti per vedere la Salernitana a livelli sempre più importanti. Ecco i punti salienti del programma di Mezzaroma:

-investire su una struttura di proprietà, destinata a diventare il quartier generale della Salernitana. A breve ci sarà un sopralluogo a Castel Rovere per il famoso centro "Salernello", ma il responsabile all'impiantistica sportiva Gianni Russo ha individuato altre aree ubicate in provincia che rappresentano valide alternative

-rinforzare il settore giovanile per poter "promuovere" ogni anno in prima squadra almeno 3-4 calciatori

-raggiunta la salvezza, si inizierà a programmare la stagione prossima con il chiaro obiettivo di puntare ai play off anche attraverso investimenti importanti

-rapporto sempre più viscerale con il territorio, con presenza dei tesserati alle varie inaugurazioni e a tutti gli eventi, anche a sfondo sociale, organizzati dalla tifoseria

Questi campionati di serie B apparentemente anonimi e privi di mordente, dunque, stanno servendo a stabilizzarsi in una categoria comunque importante e a lavorare, parallelamente, a progetti che valgono molto di più di una vittoria e di un colpo di mercato. Tempo al tempo e la Salernitana arriverà dove merita, fondamentale trasmettere fiducia e sostegno ad un presidente che, con i fatti e non a parole, dal 2011 ad oggi ha garantito risultati straordinari.

Gaetano Ferraiuolo