Salerno

Maurizio Compagnoni, telecronista dell'emittente televisiva Sky, è stato ospite all'Università di Fisciano nell'ambito della rassegna culturale “Davimedia”, che si è tenuta nell'aula delle Lauree “Nicola Cilento”. Ovviamente la popolarità del giornalista ha chiamato a raccolta tanti giovani durante l'incontro dal titolo “Il Calcio tra passione, comunicazione e business”. Si è discusso di sport, di giornalismo e di Salernitana. Il telecronista viene considerato dai tifosi granata una sorta di amuleto. A tale proposito ecco quanto dichiara Compagnoni nelle parole riportate oggi dal quotidiano “la Città”:

Effettivamente posso ritenermi un portafortuna dei granata di Salerno. Con la mia telecronaca la Salernitana ha vinto 4 volte su 5. L’ultima volta che l’ho commentata è stato nel derby contro il Benevento quando i granata si sono imposti per 2-1. Proprio in questi giorni su facebook molti tifosi della Salernitana mi chiedono quando commenterò un’altra gara della loro squadra del cuore. Al momento non lo so. Dipende dalla programmazione di Sky. In ogni caso spero presto, augurandomi di continuare a essere un portafortuna per i granata”.

Il discorso è caduto sullo stadio Arechi: “L'Arechi e la tifoseria granata meritano il palcoscenico della serie A. E posso assicurare che fare una telecronaca in uno stadio come l’Arechi è diverso dal farla in un altro stadio di serie B. Il pubblico granata è molto caldo e in un derby con l’Avellino ricordo che, seppur gli irpini sulla carta erano più forti, il pubblico granata è riuscito a spingere la propria squadra alla vittoria. Uno stadio e una tifoseria così, meritano il massimo in termini calcistici”.

Infine un commento sulle possibilità della Salernitana di partecipare ai play-off: “Credo, in tutta onestà, che la Salernitana, attualmente, sia dotata di una squadra per fare un campionato di B tranquillo. Difficile che possa raggiungere i playoff, anche se nel calcio nulla è scontato. Tuttavia, tra i calciatori, penso che Coda, per quello che sta dimostrando, sia uno che possa meritare il palcoscenico della serie A”.

Maurizio Grillo