Salerno

A Salerno è stato uno dei calciatori più fischiati e contestati negli ultimi 15 anni, complice una stagione disastrosa non solo da parte sua, ma anche di una squadra che retrocesse mestamente battendo tutti i record negativi. Nel match d'andata i rapporti con la tifoseria granata si sono definitivamente incrinati a causa di un'esultanza polemica subito dopo il gol del momentaneo vantaggio dell'Entella. Fu un pomeriggio senza dubbio particolare per Francesco Caputo, per la prima volta a segno contro la sua ex squadra e autore di un gesto che scatenò la reazione stizzita del pubblico. Un atteggiamento censurabile, che Breda ha sminuito in conferenza stampa: “Non faccio caso a queste cose, posso assicurarvi che è un bravissimo ragazzo. A Salerno non ha fatto benissimo, forse non per colpe sue, e quindi voleva dimostrare al pubblico granata che non è così scarso come dicono”. In realtà il gesto meritava il cartellino giallo e non è stato apprezzato dalla panchina granata, al punto che il team manager Avallone si è trasformato da ultras in occasione del gol del pareggio siglato nella ripresa da Massimo Coda.

L’esperto dirigente, infatti, al momento del gol è entrato in campo, si è avvicinato a Caputo ed ha “mimato” la sua esultanza mettendo le mani vicino alle orecchie, un modo simpatico per rispondere ad un calciatore che, pur avendo dimostrato ottime qualità durante la sua carriera, ha disputato un pessimo campionato a Salerno siglando soltanto sei reti e contribuendo, con clamorosi errori sotto porta, alla retrocessione della Salernitana. Caputo non è nuovo a gesti del genere e l'Arechi ricorda ancora quando ammutolì la curva Sud dopo aver segnato il gol vittoria contro l'Empoli, unica rete decisiva della sua infelice esperienza in granata. "Chiedo scusa a tutti, è stato un gesto istintivo e non dovevo farlo" si giustificò in sala stampa, mentre tutto lo stadio gli dedicò cori non propriamente affettuosi. Anche l'anno scorso, a Chiavari, dal settore ospiti fioccarono fischi e improperi, ancor di più dopo il fallo che commise su Strakosha e che permise ai padroni di casa, impuniti dall'arbitro Baracani, di portarsi in vantaggio. Conferma del fatto che, tra l'attaccante e il pubblico salernitano, il feeling non è mai nato...

Gaetano Ferraiuolo