Avellino

 

di Simonetta Ieppariello

 

«Le nostre case cadono a pezzi, ma tutti fanno finta di niente. Da sempre, oggi forse, addirittura più di ieri». Ad aspettare il premier Gentiloni resta un clima di grande sfiducia dei cittadini che abitano quei rioni a cintura del capoluogo. Quelli per i quali in arrivo ci sono 18 milioni di euro, grazie ai fondi del Governo che hanno licenziato 24 via libera in tutta Italia. Alcuni di questi fondi saranno usati per abbattere case e farne di nuovi, ma soprattutto per rimettere in moto i cantieri di edilizia pubblica fermi al palo, ma anche per rifunzionalizzare strutture in disuso.

Stiamo parlando anche dei prefabbricati venuti su dopo il sisma, quelli che in parte verranno bonificati dall'amianto delle coperture. Dovevano fronteggiare l’emergenza e sono rimasti in piedi, stabili ricoveri per chi niente a e nulla spera.

«Arriva il Premier! A Rione Parco? Impossibile. Non ci credo. Se pure verrà passerà, senza guardare. Siamo figli di un Dio minore. Siamo abbandonati da tutti. Vedrete, sarà la solita passerella».

Disincanto, sfiducia e rassegnazione. Sentimenti unitari di una comunità, che da anni invoca attenzioni concrete, interventi necessari chiesti a gran voce alle amministrazioni.

Rioni che cadono a pezzi, palazzi e fabbricati fatiscenti che sembrano crollare sotto il peso di anni di incuria e degrado. «Se viene il Premier gli dirò che questi Rioni andrebbero buttati a terra. Completamente. Pertini venne già, oltre 35 anni fa, ma solo in Prefettura. Il Ministro a Rione Parco? Non ci credo. Anche per andare in ospedale è una impresa. Non possiamo arrivarci a piedi. Mancano i passaggi per i pedoni. E’ una vergogna. Il centro Flipper cade a pezzi e poi lo vandalizzano di continuo perchè anche fare un bando diventa difficile in questa città senza guida. Ci hanno tolto tutto anche la dignità. Siamo davvero esasperati da una amministrazione che ci viene solo a chiedere volti. Siamo nati come quartieri dormitorio, e continuiamo ad essere null’altro che questo». 

«Se arriveranno i soldi andranno spesi per altro - commenta qualcuno sfiduciato -. Non è sfiducia ma pure realtà».

Sono queste le voci dal quartiere. Sono queste le persone che da anni vivono tra calcinacci cadenti, incuria, degrado. Dunque giovedì arriva il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per una visita al centro per l'impiego e poi nelle zone marginali del capoluogo. Il progetto targato Avellino è tra quelli migliori, che si è piazzato secondo in classifica a livello nazionale. Il sindaco Paolo Foti l'altra settimana a palazzo Chigi ha firmato la convenzione con il governo per questo specifico progetto di riqualificazione urbana. Un progetto di rigenerazione di Quattrograna, Rione Parco e Bellizzi che ha ottenuto il secondo posto rispetto ai primi 24 progetti ammessi a finanziamento e usufruirà dei 18 milioni di euro per la sua realizzazione. 

Il premier vedrà lo stato dei luoghi e il da farsi. Un progetto di rigenerazione urgana, votato a rifunzionalizzare, cambiare far vivere il capoluogo.

In mattina però Gentiloni sarà al centro per l'impiego di Avellino con Maurizio Del Conte, presidente della Agenzia Nazionale per le Politiche attive del lavoro (Anpal) e amministratore unico di Italia lavoro spa. Sonia Palmeri, l'Assessore al Lavoro della Regione Campania aveva incotnrato Del Conte sul tema della programmazione delle politiche del lavoro e riorganizzazione dei servizi all'impiego in Campania. Poi la visita nelle tre periferia, ma a quanto pare i cittadini sono scettici. Addirittura c'è chi non crede che, alla fine, arriverà.