L'era di Aldo Policastro, Procuratore della Repubblica di Benevento, è iniziata nel segno dell'equilibrio. Niente enfasi, niente 'squilli di tromba'. Ma il richiamo “ai valori del processo”, all'importanza delle “garanzie dell'indagato-imputato”, alla necessità di “un lavoro collettivo che sia in grado di affrontare le sfide, rispetto alle quali non bisogna tirarsi indietro, con l'obiettivo di dare le risposte attese da chi è vittima di un reato”.
Parole riecheggiate nell'aula Falcone-Borsellino, per l'occasione tirata a lucido, durante la cerimonia di insediamento. Al timone di un ufficio “mirabilmente retto da Giuseppe Maddalena”, al quale è subentrato come 'numero uno' degli inquirenti dopo il suo pensionamento nell'ottobre 2015, e, “anche se come reggente, dal Procuratore aggiunto Giovanni Conzo”. Una Procura che sia “punto di riferimento costante per la collettività e per quanti chiedono giustizia”. In una realtà che ha soprattutto problemi in relazione alla “trasparenza della pubblica amministrazione e alla tutela delle fasce deboli”. Queste le linee di pensiero del dottore Policastro, che ha ammesso di “conoscere poco il territorio” ed un “po' di emozione per la splendida accoglienza ricevuta”. Erano in tanti ad ascoltarlo questa mattina: magistrati, avvocati, polizia giudiziaria, personale amministrativo e vertici istituzionali e delle forze dell'ordine.
Il presidente facente funzioni del Tribunale, Marilisa Rinaldi (affiancato dai colleghi Michele Monteleone ed Ennio Ricci) ha sottolineato l'importanza “dell'affermazione della legalità, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo”, e del rispetto delle istanze delle persone più svantaggiate, mentre il Procuratore generale presso la Corte di Appello, Luigi Riello, ha rimarcato la “storia professionale, molto significativa, di Policastro”. Il primo, come pm della Dda, - ha ricordato - ad “affrontare un processo in materia di ecomafia”. E, poi, le inchieste contro la criminalità organizzata ed i clan del Napoletano, e quel tratto distintivo dell'ex sostituto procuratore generale presso la Cassazione: “la capacità di relazionarsi con tutti”.
Passaggio di consegne per il dottore Conzo, che ha definito la Procura, composta da “magistrati che hanno entusiasmo, passione e voglia di lavorare nei confronti di chiunque, senza distinzioni”, un'auto “in buone condizioni che potrà andare ancora più velocemente”. I presidenti dell'Ordine degli avvocati e della Camera penale di Benevento, Alberto Mazzeo e Monica Del Grosso, hanno evidenziato “il rapporto cordiale e di lealtà” sempre esistito tra Procura e classe forense, mentre il giudice Simonetta Rotili, che guida la sezione dell'Anm, oltre ad auspicare un sempre maggiore dialogo, ha insistito sulla delicatezza dell'attività dei magistrati che “deve confrontarsi con le difficoltà del cambiamento”. Con sfide rispetto alle quali non “bisogna tirarsi indietro”. In calce la firma del Procuratore Aldo Policastro.
Enzo Spiezia