Benevento

Lo ha detto con forza nel dopo - gara contro la Virtus Entella, lo ripete nella conferenza stampa di metà settimana. Baroni da questo punto di vista è coerente con i suoi pensieri.

"Per il Benevento - inizia il tecnico - non esiste un problema di gioco, cìè solo un problema di serenità e determinazione per chiudere le situazioni di gioco. Quando una squadra porta con sé uno score di tutto rispetto a ogni voce, c'è poco da dire se non di provare a fare qualcosina in più. Poi, come ho detto ai ragazzi, dobbiamo credere in quello che facciamo e volere. Abbiamo tutto per tornare a fare punti importanti perché, alla fine, è solo quello che ci manca. Ho sentito anche la critica parlare di un calo di forma ma non è così se si segnano 24 gol negli ultimi 30'. La birra c'è. Poi ogni gara si può vincere o perdere, quello che mi tengo io sono i contenuti. Indubbiamente non siamo contenti, né io né la squadra".

RICOSTRUIRE IL MORALE - Si dice sempre così, le vittorie aiutano a vincere. E' una questione di testa per una squadra che in questa fase della stagione viene punita al piccolo errore.

"Un periodo del genere qualche scoria la lascia. La sconfitta contro il Bari porta uno strascico perché non sai capacitartene. Alla fine dobbiamo convincerci sempre che noi determiniamo tutto ma non dobbiamo avere ansia. Contro la Salernitana, ad esempio, siamo stati coerenti fino alla fine, non c'è stata alcuna paura di non recuperare il risultato. Con la Virtus Entella, invece, abbiamo subito due occasioni negli ultimi 15' perché abbiamo perso equilibrio ed è subentrata l'ansia di dover vincere per forza. Questo non deve capitare perché la nostra è una squadra che ha gioco e deve trovare il risultato tramite questo mezzo. Non abbiamo altre caratteristiche se non questa ed è quello che sto cercando di inculcare alla squadra per trovare nuovamente serenità. Il che vuol dire credere, non perdere entusiasmo, fare un passio avanti e non far subentrare la pressione che porta solo a situazioni di paura di non farcela".

RITORNO ALL'ORIGINE - Dopo due settimane di centrocampo a tre, a Perugia si ritorna all'antico, 4-2-3-1.

"Per ritrovare equilibrio, è possibile tornare al modulo che ci ha permesso di fare molto bene. Non sono legato a un solo sistema di gioco, il calcio è dinamico, sono altri i contenuti. Ci siamo trovati a mettere il centrocampo a tre in una situazione di emergenza offensiva, è stato quasi obbligatorio. Sarei un pazzo se decidessi di cambiare qualcosa che funziona. Il 4-3-3 deve rappresentare un'opportunità. Sono sereno, comunque, perché la squadra ha dimostrato di giocare bene sia con un sistema che con l'altro.. Io cerco equilibrio in questo momento perché una sola goccia ci bagna e quando accade questo, allora, l'unica soluzione sta solo nell'equilibrio".

PROSSIMA TAPPA, PERUGIA - La Virtus Entella fa parte del passato, ora la testa e al Perugia. Ha recuperato Ceravolo, sotto controllo il pestone di Lopez, Venuti tenuto a riposo, per Puscas siamo alle battute finali della convalescenza.

"Troveremo un avversario, senza voler togliere nulla alle altre, che gioca, ha una sua filosofia. Sarà una gara aperta nel risultato, combattuta, siamo pronti. Sarà un bel test per noi su un campo grande e bello e con tanto pubblico a guardarci. Insomma ci sono tutti i presupposti per fare bene. Bucchi è un bravo allenatore. Ad Avellino ha trovato la soluzione giusta all'emergenza presentandosi con un 3-5-2 e alla fine ha funzionato. E' un tecnico che riesce a mettere i proprio giocatori nelle migliori condizioni possibili, un po' come piace fare a me anche se non è sempre possibile farlo per tutti".

Un big match, Perugia e Benevento soon nei play off, c'è tutto per assistere a un vero e proprio spettacolo. Baroni non vuole, però, che la squadra accusi pressione in questo momento.

"Ho detto ai ragazzi di non guardare la classifica né di leggere i titoloni nel bene o nel male. Ci sono periodi in cui le ali ai piedi ti fanno sentire leggero, altri in cui queste ali sono appesantite. Non da macigni ma da sassolini. Dobbiamo scrollare questi sassolini e riprendere a essere legger. Significa che dobbiamo scollarci di dosso ogni paura, non dobbiamo aspettare il risultato ma andare a prendercelo senza ansia e paura di non farcela perché queste due componenti imprigionano".

Redazione