Salerno

Centrocampista, capitano, protagonista di due indimenticabili promozioni, autore del primo gol della storia all'Arechi in serie A contro una big come il Milan, assessore allo sport e poi allenatore di un gruppo che, senza percepire un euro di stipendio, sfiorò la serie B attraverso una serie di imprese sportive ricordate ancora oggi con grande emozione da tutto il pubblico salernitano. Stiamo parlando, naturalmente, di Roberto Breda, attuale tecnico della Virtus Entella che sta proseguendo a testa alta la carriera di allenatore dopo i miracoli sportivi di Reggio Calabria, Latina e Terni, piazze che ancora oggi lo rimpiangono e che lo riabbraccerebbero volentieri. Con la maglia granata, come detto, è stato protagonista assoluto: 230 presenze in campionato, 10 gol e quella fascia di capitano che gli permise di diventare leader assoluto di ogni gruppo che ha avuto la fortuna di lavorare con lui.

Il destino ha voluto che il salernitano Luca Fusco battesse il record di presenze con la maglia granata durante la sfida tra Salernitana e Reggina. Chi sedeva sulla panchina avversaria? Naturalmente Roberto Breda, una sorta di passaggio di testimone avvenuto in uno scenario quanto mai inusuale per una platea come l'Arechi. La Salernitana, infatti, era già retrocessa e sugli spalti c'erano meno di 1000 spettatori che, come sempre, intonarono il coro "c'è solo un capitano" ricordando le gesta dell'indimenticato numero 4. A proposito di numero 4. In occasione della sfida tra Salernitana e Cesena (vinta 6-1 dai padroni di casa, anche in quell'occasione in uno stadio vuoto ed in contestazione), l'ex presidente Aniello Aliberti decise di ritirare ufficialmente quella maglia "perchè Breda ha scritto al storia ed è un riconoscimento minimo per tutto quello che ha fatto a Salerno". Questa scelta, in verità, non è stata "rispettata" dalle società che si sono succedute: Lombardi affidò la 4 a Kyriazis, l'anno scorso toccò a Manolo Pestrin, stavolta ad Alessandro Bernardini. A prescindere dai gesti simbolici, Breda resta comunque uno dei calciatori più amati e rispettati della storia granata e l'adesione all'iniziativa per Amatrice ha sicuramente contribuito a creare un ottimo rapporto anche con l'attuale società. Che in futuro possa esserci ancora spazio per lui a Salerno?

Gaetano Ferraiuolo