Benevento

 

Da una parte il lavoro sulla documentazione sequestrata, che dovrà tener conto delle conclusioni alle quali giungerà il consulente che la Procura nominerà; dall'altra l'attenzione centrata sul contenuto delle deposizioni già acquisite o che lo saranno. Due binari, un solo traguardo: fare chiarezza in modo compiuto, senza tralasciare alcun aspetto, sulla vicenda del servizio mensa scolastica, affidato alla Ristorò ed attualmente sospeso fino al prossimo 8 maggio. Punta a questo l'attività che stanno svolgendo i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, da meno di due settimane impegnati nell'indagine diretta dal sostituto procuratore Miriam Lapalorcia.

I militari del tenente colonnello Luca Lauro hanno già escusso alcune persone informate sui fatti, e altrettanto faranno nei prossimi giorni. Impiegati comunali e dipendenti dell'azienda hanno guadagnato l'ingresso della caserma di via Bologna per rispondere alle domande degli investigatori. Sapendo che, in qualità di testimoni, hanno l'obbligo di dire la verità.

Salirà invece le scale della Procura, nelle prossime ore, Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, che riferirà agli inquirenti le circostanze che hanno riempito la campagna di denuncia che porta avanti da mesi.

Si tratta di un caso che tiene banco da tempo: qualità del servizio e rispetto del capitolato d'appalto nel mirino di associazioni, genitori e sindacalisti. Con la Ristorò che ha sempre rispedito ai mittenti ogni tipo di sospetto, rivendicando la propria correttezza. Quattro tra amministratori e soci dell'azienda sono indagati; anche loro, assistiti dall'avvocato Marcello D'Auria, hanno chiesto di poter essere ascoltati.

Enzo Spiezia