Salerno

Per antonomasia, quella di Salerno è riconosciuta come una delle tifoserie più calorose e appassionate d'Italia, il cosiddetto dodicesimo uomo in grado di fare la differenza sia in casa, sia in trasferta. Il merito va attribuito non solo ai salernitani che, ogni sabato, si recano allo stadio con passione ed entusiasmo, ma anche e soprattutto a quella provincia che macina chilometri su chilometri a sostegno di una fede. Da Eboli a Battipaglia passando per Sapri, Castellabate, Nocera, Cava, Angri, Baronissi, Campagna, Agropoli, Palinuro, Sarno, Siano, Ogliastro, Giffoni, Vallo della Lucania, Capacico, Paestum, Roccadaspide, Aquara, Castelcivita, Pontecagnano, Bellizzi, Pagani, Polla, Maiori, Minori, Torraca, l'intero cilento, la costiera amalfitana, Vietri e Positano, un vero e proprio uragano granata dotato di senso di un senso di appartenenza esemplare.

Oggi la Salernitana ha tastato con mano le potenzialità della provincia ricevendo un ideale abbraccio da Montecorvino, con oltre 300 persone a colorare di granata il nuovissimo impianto dedicato al compianto Danilo Delle Donne. Applausi per tutti, frasi di incitamento, foto ricordo e il pensiero fisso rivolto alla trasferta di lunedì, occasione unica per alimentare il sogno play off e per regalare a tutti un finale di stagione da protagonisti. Soddisfatto il dirigente Alberto Bianchi: "?Ogni tanto apriamo le porte degli allenamenti, è importante sentire a pelle il calore della nostra provincia che è la vera forza della Salernitana. Insieme al nostro splendido pubblico speriamo di toglierci ancora diverse soddisazioni, vedere lo stadio pieno dà una carica in più ed è fondamentale avere un rapporto di simbiosi con la gente. Tifoserie del genere non ne esistono in Italia, è importante che tifino durante la gara a prescindere dal risultato". ?La speranza, dunque, è che i tifosi, di Salerno e provincia, vengano coinvolti sempre di più e che si sentano parte integrante di un progetto che non può prescindere dal fattore pubblico.

?Servizio a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo