di Marco Festa
Non arrivano buone notizie dall’allenamento pomeridiano sostenuto dall’Avellino, a porte chiuse, al "Partenio-Lombardi": si è infatti fermato Paghera, indisponibile a causa di un risentimento muscolare all'adduttore destro. La sua presenza sabato, nella cruciale sfida casalinga contro il Novara, è a questo punto a forte rischio. In preallarme Omeonga e Belloni: se il bresciano alzerà “bandiera bianca” giocherà il belga D’Angelo verrà confermato largo a sinistra, come mezzala aggiunta; viceversa il capitano agirà al fianco di Moretti nel 4-4-2 di Novellino, pronto a rilanciare Castaldo dal primo minuto, in attacco, al fianco di Ardemagni, con lo spostamento di Verde sulla fascia destra di centrocampo al posto dello squalificato Lasik. In difesa, per effetto dei rientri dal turno di stop imposto dal giudice sportivo, dopo i rossi rimediati col Perugia, tornerà la linea a quattro, davanti a Radunovic, composta da Gonzalez, Jidayi, Djimsiti e Laverone. Certi assenti i degenti di lungo corso Asmah e Gavazzi: entrambi hanno lavorato in regime di differenziato. Domani seduta di rifinitura sull’erba sintetica dello stadio amico, come sempre al riparo da occhi indiscreti.