Tre anni e 4 mesi. E' la pena, patteggiata, stabilita dal giudice Roberto Melone per Pasquale Parrella (avvocato Antonio Leone), 38 anni, di Benevento, gestore di un bar in via Napoli, pavimentista, accusato di 17 episodi di usura e 7 di estorsione. Coinvolto in un'indagine del sostituto procuratore Assunta Tillo e dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, Parrella era stato arrestato il 25 maggio dello scorso anno.
Da tre mesi all'obbligo di dimora, è ritenuto responsabile del prestito di somme di denaro che sarebbero state restituite con tassi d'interesse esorbitanti. Soldi dati a persone che erano in difficoltà economiche, che li avrebbero utilizzati per pagare le cure mediche ad un figlio malato o disabile, per saldare i fitti e le bollette della luce arretrati. Questo il quadro tratteggiato dagli inquirenti, che Parrella aveva respinto quando era stato interrogato, spiegando che quei soldi erano il corrispettivo di lavori di pavimentazione, non pagati, o prestiti a titolo di amicizia a coloro che ne avevano bisogno.
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