Anche il tecnico Menichini predica calma in vista di questo finale di campionato infuocato. La vittoria di oggi è solo un altro mattoncino da mettere per completare questo mosaico che si chiama serie B.
Restare concentrati. “Il traguardo è molto vicino, riusciamo ad intravederlo, ma occorre tagliarlo prima di poter cantare vittoria. Bisogna restare concentrati, sul pezzo fino alla fine, per poi poter festeggiare, ma sempre a tempo debito. Questa squadra merita la posizione che occupa, perché sta lavorando e si sta sacrificando da luglio, senza mai tirarsi indietro”.
Il rigore conteso. Il tecnico della Salernitana, poi, si sofferma anche sull’episodio del rigore a favore della sua squadra, e in particolare sul siparietto tra Calil e Gabionetta su chi doveva calciare la massima punizione. “Il rigore? Doveva calciarlo Calil. Poi Gabionetta sembra gli abbia chiesto di batterlo, e quindi Calil ha deciso di cedergli il pallone. Calil è un buono, e poi c’e’ grande amicizia tra di loro, per questo motivo ha preferito cedergli la battuta. Ho provato a comunicare con i miei calciatori in campo, ma purtroppo all’Arechi è impossibile. Diciamo che il rigore non era fondamentale, perché il risultato era consolidato”.
Tifosi splendidi. Un passaggio importante è stato fatto anche sui tifosi e sul loro apporto determinante. “I tifosi sono eccezionali, non hanno mai smesso di sostenere ed incoraggiare i ragazzi, anche quando si sono vissute delle difficoltà in campo”.
Pestrin a riposo. Il tecnico ha parlato anche della rinuncia a capitan Pestrin. ”Oggi ho pensato di risparmiarlo, ed è andata bene. Sabato è un’altra partita, vedremo quale potrà essere la migliore soluzione per noi, e chi schierare in campo. Io effettuo sempre le scelte in base ad ogni singola gara e delle esigenze delle squadra. I ragazzi lo sanno bene e sono consapevoli anche che non è importante giocare 38 partite, ma disputare quelle gare decisive per il raggiungimento dell’obiettivo”.
La sfia al Menti. L’ultimo pensiero è alla prossima sfida di campionato al Romeo Menti di Castellammare di Stabia. “Sarà una partita fondamentale, ma come lo saranno tutte quelle da qui alla fine del campionato. Noi dobbiamo pensare solo al nostro cammino e non guardare le altre”.
Massimiliano Grimaldi