Non solo Roberto Breda. Quella di lunedì sera sarà una partita particolarmente speciale anche per Carlo Ricchetti, calciatore e professionista molto apprezzato dalla tifoseria salernitana che ha scritto pagine indelebili della storia granata. In totale ha totalizzato 140 presenze con la maglia della Salernitana, condite da 24 gol (spesso di pregevole fattura), da una serie infinita di assist e da tante giocate spettacolari che gli valsero l’appellativo di “re del taglio”. Tatticamente perfetto per il modulo di Delio Rossi,
Ricchetti è stato tra i protagonisti di una squadra bellissima, spettacolare, capace di incantare l’intera Italia pallonara. Anche grazie a lui il cavalluccio marino passò dalla C1 alla serie A abbinando bel gioco e risultati, merito di un gruppo straordinario che, ancora oggi, ricorda gli anni 90 con immutata emozione e con enorme riconoscenza nei confronti di una città profondamente legata a quegli uomini prima ancora che ai calciatori.
“A Salerno sono stato benissimo, ho lasciato un pezzo di cuore. Non dimenticherò mai il calore di quello stadio, l’anno della promozione in serie A, quel fiume di gente che ci accompagnava allo stadio scortando il pullman. Sono felice di aver vestito quella maglia, seguo sempre con affetto i colori granata” dichiarò di recente durante la trasmissione “Granatissimi”, in onda su Otto Channel 696. Tra i gol più belli ricordiamo quello dalla distanza contro la Reggiana (a segno anche Breda per un fantastico 4-0) e la rete con il Castel di Sangro nata proprio da un “taglio alla Ricchetti”. L’unico rimpianto quello di non essere stato riconfermato in massima serie, un riconoscimento che sarebbe stato doveroso nei confronti di un calciatore che Salerno sportiva ricorderà sempre con immensa gratitudine.
Gaetano Ferraiuolo