Salerno

E’ opinione assai diffusa che la partita di lunedì sera potrebbe cambiare, in un senso o nell’altro, il destino della Salernitana. In caso di risultato negativo (pareggio o sconfitta) il rischio di un finale di stagione anonimo sarebbe concreto, viceversa si potrebbe riaccendere una minima speranza di lottare fino alla fine per avvicinarsi alla zona sinistra di una classifica che, ad ora, vede i granata a -8 dall’ottavo posto. Il discorso diventerebbe ancor più interessante in considerazione di un calendario che sorriderebbe alla Salernitana dalla prossima settimana.

La formazione di Bollini, infatti, dovrà affrontare a distanza ravvicinata quasi tutte le squadre che lottano per non retrocedere, molte delle quali ospiti all’Arechi. Si partirà con il match contro l’Ascoli dell’ex Leonardo Gatto, compagine messa sotto all’andata in condizioni di emergenza favorita soltanto dalla traversa e dai miracoli del portiere Lanni. Successivamente trasferta a Pisa nella tana di Gattuso, prima di ricevere un Cittadella alla portata a prescindere dall’attuale posizione di classifica.

Il ciclo favorevole si chiuderà con Ternana-Salernitana, Salernitana-Latina (a Pasquetta) e Pro Vercelli-Salernitana, una serie di scontri diretti troppo importanti e che i granata dovranno assolutamente portare a casa per non vivere un finale di stagione da brividi. L’ultimo mese, infatti, propone i big match contro Bari, Frosinone, Carpi, Avellino e Perugia, tutt’altra storia rispetto al finale della passata stagione. Tutto, dunque, è nelle mani di Coda e compagni: da Chiavari potrebbe iniziare un nuovo corso granata.

Gaetano Ferraiuolo