Tutelare le libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, quale condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività.
Questo l'obiettivo della Guardia di finanza di Benevento che questa mattina ha reso noti i risultati operativi conseguiti nel Sannio durante il 2016.
Attenzione rivolta, negli ultimi 12 mesi ai fenomeni di evasione, alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere.
Un piano di contrasto ai reati di competenza che i finanzieri hanno sviluppato attraverso: “la realizzazione di 45 piani operativi, diretti – spiegano dal comando provinciale retto dal colonnello Luigi Migliozzi - all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria nel territorio provinciale, orientando le risorse disponibili sui fenomeni caratteristici e di maggiore portata criminale della realtà locale, in qualche caso, con ramificazioni a livello nazionale ed internazionale”. Un piano che ha portato le fiamme gialle ad effettuare circa 3.300 interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica e polizia finanziaria. Ed ancora: “lo sviluppo di 403 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte delle 519 ricevute; il contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica provinciale”.
Lotta alle frodi fiscali, all’economia sommersa e al gioco illegale
In tema di evasione e frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 55 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 418 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
In questo ambito, rientrano anche 67 controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre Autorità.
Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.
Denunciate 41 persone, responsabili di 42 reati fiscali, diversi dei quali riguardanti gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione, a testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati.
Sono state poi individuate 44 persone che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco.
In materia di lavoro nero, i finanzieri hanno denunciato 19 datori di lavoro per aver impiegato 29 lavoratori non regolari.
Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 1.200.000 euro e avanzate proposte di sequestro per altri 9,5 milioni di euro.
Continuando a snocciolare i numeri vanno certamente evidenziati gli oltre 2.200 interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (1.745), trasporto merci su strada (415, di cui 64 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) nonché in materia di indici di capacità contributiva (81).
I 22 interventi nel settore delle imposte sulla produzione e sui consumi, eseguiti presso depositi ed impianti di distribuzione stradale di carburanti hanno determinato, oltre alla rilevazione di numerose violazioni amministrative, la denuncia di 6 persone, responsabili di reati in materia di prodotti energetici.
Sono stati eseguiti infine 24 interventi presso sale giochi e centri di scommesse, che hanno determinato, oltre alla rilevazione di violazioni amministrative, la denuncia di 2 persone ed il sequestro di 1 apparecchio automatico da gioco.
CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per circa 1.600.000 euro, con la denuncia di 59 persone.
In particolare, a fronte di 13 interventi eseguiti a contrasto degli illeciti perpetrati nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale sono state individuate prestazioni indebitamente conseguite per oltre 500mila euro e denunciate 49 persone.
Nell’ambito di 11 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti o su iniziativa degli investigatori, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per circa 8 milioni di euro e segnalate alla magistratura contabile 62 persone per connesse ipotesi di responsabilità erariale.
A seguito delle 76 indagini e dei 15 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 58 soggetti, di cui il 58% per abuso d’ufficio, il 10% per corruzione e concussione, il 3% per peculato.
Individuati appalti pubblici irregolari per circa 5 milioni di euro, con la denuncia di 8 persone.
Effettuati 86 controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 23% dei casi.
Nello specifico ambito operativo della tutela della spesa pubblica e del contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione, risultano particolarmente significativi: “il considerevole incremento, rispetto alla precedente annualità, del valore degli appalti pubblici di cui è stata acclarata l’irregolarità (5 milioni di euro, quasi il triplo dell’ammontare rilevato nel 2015); i risultati ottenuti nell’azione di contrasto agli illeciti nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale, con un numero elevato (49) di persone denunciate per indebita percezione di provvidenze”.
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA
Svolti 63 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 95 persone fisiche e 18 fra aziende e società.
Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di beni e disponibilità finanziarie per oltre 2,5 milioni di euro.
In materia di riciclaggio sono state svolte 31 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 3 persone.
34 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai Reparti sul territorio, appositamente delegati.
Nell’azione di contrasto all’usura, denunciate 11 persone, di cui 2 sono state arrestate.
Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono state denunciate 4 persone di cui 1 arrestata.
CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI
L’attività di servizio svolta dai Reparti ha consentito di sequestrare circa 10 kg di droga e 6 automezzi a carico di 37 persone denunciate, di cui 16 arrestate.
Sono stati effettuati 21 interventi nel settore del contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia di 3 persone.
Eseguiti 45 interventi e denunciate 36 persone per reati in tema di contraffazione. E proprio in questo ambito sono stati sequestrati circa 600mila prodotti illegali contraffatti, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.