Scende in campo la Salernitana. Lo fa ancora una volta per una nobile causa. Come accaduto per Armandino e per tanti altri bambini afflitti da gravi patologie, anche in questo caso la società granata ha inteso regalare una giornata di gioia e spensieratezza al piccolo Samuele Imparato, giovanissimo tifoso al quale è stata diagnosticata la leucemia poco prima delle feste natalizie. Mentre tutti i suoi coetanei aspettavano con trepidazione il regalo sotto l'albero, lui ha dovuto fare i conti con un destino fin troppo crudele e con le lacrime di una famiglia che, superato un primo momento di comprensibile crisi, ha saputo reagire a testa alta, con forza, dignità e spirito battagliero. C'è da vincere la partita più importante, c'è da sostenere un bambino speciale e che ha il diritto di vivere con serenità e di costruire giorno dopo giorno il suo futuro. Il sogno? Naturalmente quello di diventare un calciatore, magari indossando la maglia della sua Salernitana. Quella Salernitana che lunedì ha ricevuto la sua visita e che gli ha dedicato la vittoria di Chiavari donandogli una serie di gadget autografati. "Ti aspettiamo a Salerno" l'unanime messaggio di un gruppo profondamente commosso.
Sulle colonne del quotidiano Metropoli le parole di Antonio, il padre: "Lacrime di felicità nel vedere la squadra che abbracciava mio figlio regalandogli una giornata di spensieratezza. E' un grande aiuto per chi quotidianamente affronta questa battaglia, questi angeli non dovrebbero mai vivere drammi del genere. E' stata, comunque, una giornata indimenticabile: i calciatori erano in campo e il mister ha chiesto a Samuele di raggiungerli per fare una foto di gruppo, tremavo per la commozione in quel momento". Samuele ha palleggiato con Rosina, ha pranzato con la squadra e poi ha indossato con felicità la maglia granata autografata da tutti. Ora c'è da sconfiggere quella che la famiglia chiama "zizzania": siamo certi che presto il piccolo Samuele vincerà la sua battaglia e sarà all'Arechi a festeggiare con una tifoseria che a lui dedicherà il coro "Lotta, lotta e non mollare mai".
Gaetano Ferraiuolo