A Salerno ha lasciato un ottimo ricordo pur avendo giocato poche partite, lui che si è contraddistinto per il grande attaccamento alla maglia e che in estate rifiutò la proposta dell'Avellino sperando in una chiamata da parte della Salernitana. Leonardo Gatto, però, decise di accettare la richiesta dell'Ascoli consapevole che, in terra marchigiana, avrebbe trovato più spazio in un ruolo che esaltasse le sue caratteristiche, contrariamente a quanto accaduto l'anno scorso. Ai microfoni di Granatissimi, pur senza fare polemiche, dichiarò quanto segue: "Ero stato preso su indicazione di mister Torrente, ero perfetto per il suo 4-3-3. Ho firmato ed è stato esonerato, mi sono ritrovato Menichini che adotta un sistema di gioco differente che richiede un certo sacrificio in fase di non possesso. Ovviamente sono a disposizione dell'allenatore, spero di poter dare il mio contributo per la salvezza della Salernitana". E Gatto il contributo l'ha dato: gol decisivo a Novara al 94', sigillo finale a Lanciano in una partita che permise ai granata di conquistare la meritata salvezza.
Domenica pomeriggio tornerà da avversario per la prima volta all'Arechi, in quello stadio che "mi ha sempre emozionato. Per qualche mio collega, forse, il fattore pubblico incide poco, per uno come me fa la differenza e mi trasmette una grandissima carica. Mi piacerebbe tanto segnare il gol salvezza e buttarmi in curva a festeggiare con gli ultras". All'andata disputò una discreta partita, in generale sta disputando un ottimo campionato da titolare quasi inamovibile: in totale è sceso in campo in 29 occasioni, segnando tre gol (che potevano essere 4 se non avesse fallito un rigore con il Trapani) e viaggiando su una media voto piuttosto alta. Qualcuno, a Salerno, li rimpiange, altri sono convinti che un giorno tornerà a indossare la maglia granata. La speranza, ovviamente, è che domenica perda il "duello" con i suoi ex compagni...
Gaetano Ferraiuolo