“L’indice di felicità di un Paese è strettamente connesso alla presenza di infrastrutture sociali, di validi percorsi di inclusione e di consolidati stili di vita sani”, è il commento di Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino Benevento, in merito alla presentazione del Rapporto mondiale 2017 sulla felicità, giunto in occasione della Giornata Internazionale della Felicità.
“L’affermazione della Norvegia nella classifica dei circa 160 Paesi esaminati, che scalza la Danimarca risultata prima nel 2016, dimostra l’affermazione del modello di welfare ugualitario, a largo spettro ed efficiente delle democrazie del Nord Europa da cui dovremmo poter attingere con rinnovato slancio nell’ottica di un’ampia rimodulazione dei servizi di assistenza alla persona. Poiché le persone tendono a trascorrere gran parte della propria vita al lavoro, condizioni di benessere ambientale, di sicurezza sui luoghi di lavoro e di soddisfazione reddituale, professionale, di autonomia e di conciliazione dei tempi di vita rappresentano una fetta importante degli ingredienti in grado di determinare la felicità. La felicità - conclude Bosco - non può essere quantificata in termini meramente economici, ma è costituita da un approccio di tipo sociale e solidale, è condizionato dalla capacità di innovazione ed è impreziosito dall’opportunità di un migliore sviluppo di virtuose sostenibilità.
Ecco perché, in un’Italia attestatasi appena al 48° posto della classifica del World Happiness Report 2017, riteniamo necessario il ripensamento degli indicatori economici sistemici, superando il solo strumento del PIL in favore, per esempio, del BES (Benessere Equo e Solidale) e di misuratori di impatto sociale”.
E sempre la segreteria Uil Avellino Benevento, in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua di due giorni fa, vuole ricordare quanto sia importante l’accesso all’acqua potabile, riconosciuta come un diritto inalienabile dell’uomo e indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita.
“Bisogna attribuire all’acqua l’importanza che merita perché è un diritto umano essenziale che non può più essere negato a nessuno, ed è urgente prendere coscienza del suo valore essenziale per il bene dell’intera collettività. In tutto il mondo si stima che 740 milioni di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile - 2,4 miliardi non dispongono di servizi igienico-sanitari adeguati - provocando la morte di circa 842.000 persone e rappresentando la quarta principale causa di morte dei bambini sotto i 5 anni, quindi oltre 800 al giorno. È una situazione inaccettabile.
Occorre garantire l'accesso a impianti sanitari e igienici adeguati a tutte le popolazioni, mettendo in atto soluzioni concrete e prestando particolare attenzione a chi si trova in situazioni di difficoltà e vulnerabilità, perché questa è una questione che interessa tutti.
Acqua per la salute, ma anche acqua per lo sviluppo è un obiettivo globale a cui i Paesi del mondo devono lavorare, affinché un bene cosi prezioso e vitale sia presto a disposizione di tutti”, questo il pensiero di Fioravante Bosco.
Redazione Bn