Salerno

Durante il mercato invernale era opinione assai diffusa che la Salernitana avrebbe avuto bisogno di un centrocampista di qualità per colmare una lacuna soprattutto numerica in un reparto che, nel girone d'andata, aveva palesato qualche difficoltà. L'arrivo di Minala aveva fatto storcere il naso a quella fetta di tifosi- impegnati principalmente sui social piuttosto che sui gradoni- che non ha perso l'abitudine di giudicare prima di aver visto all'opera calciatori, allenatori e dirigenti. Quando Crimi firmò per il Cesena sembrava quasi che la Salernitana avesse perso un fuoriclasse di livello assoluto, ma i fatti dicono che, ad oggi, l'ex Palermo fa la panchina in terra romagnola e Minala è titolare quasi inamovibile a Salerno. Se Gomis ha saputo guadagnare la stima del pubblico a suon di parate, il centrocampista classe 1996 ha capito che questo poteva essere l'ultimo trampolino di lancio di una carriera che stentava a decollare malgrado doti tecniche e fisiche indiscutibili. Sin dal primo allenamento è sceso in campo con la mentalità giusta, merito di un allenatore che ha saputo motivarlo e caricarlo a dovere dopo la brutta parentesi di Latina.

Finalmente, dunque, dalla Lazio è arrivata una prima scelta. In passato, infatti, a Salerno sono arrati giovani acerbi, non di qualità, forse anche senza la personalità necessaria per giocare in una piazza del genere. Fare l'elenco è inutile, chi ha seguito la Salernitana ricorderà bene quanti calciatori sponda biancoceleste hanno miseramente fallito la loro missione in granata finendo nel dimenticatoio nel giro di pochi mesi. Con Minala, però, c'è stata un'inversione di tendenza, merito anche di una dirigenza che, sin dal suo avvento, ha tagliato il cordone ombelicale con la Lazio dirottando a Salerno soltanto quegli elementi effettivamente funzionali alla causa e che possono fare la differenza. Su Minala si potrebbe puntare anche nel campionato futuro soprattutto se dovesse continuare a mantenere certi livelli. Lo spera Lotito, lo sperano i tifosi granata.

Gaetano Ferraiuolo