A poche ore da una partita importantissima e indicativa in chiave futura, la redazione di Granatissimi.Ottopagine ha intervistato numerosi tifosi della Salernitana per tastare l'umore di un pubblico che, finalmente, si riavvicinerà in massa allo stadio per dare la spinta giusta alla squadra del cuore. "Solo la nostra forza darà la carica giusta alla Salernitana" hanno detto Antonio e Francesco Guariglia "il fattore dodicesimo uomo è fondamentale, più della qualità degli stessi calciatori. La provincia risponderà in modo entusiasmante come sempre, il nostro grido porterà il cavalluccio alla vittoria. Siamo convinti che saremo in oltre 10mila e che accorceremo ulteriormente sulla zona play off". Parere unanime di Dario Napoletano: "Tornerò allo stadio dopo tanto tempo, riconquistato dall'atteggiamento positivo della squadra. Sinceramente in diverse occasioni all'Arechi non c'era il clima di sempre: la curva mi sembrava fredda, la Salernitana non riusciva a essere trainante. Con l'Ascoli, però, è importantissimo vincere e c'è bisogno di tutti noi. Con il nostro tifo possiamo conquistare 18 punti su 18 in casa".
Capitolo play off. Come sempre Salerno è divisa, ma Francesco Capuano è tra quelli che ci crede: "Il Trapani spera nella salvezza diretta, il Bari crede nel secondo posto, perchè noi non possiamo ambire all'ottava posizione a -6? In fondo si tratta di battere Ascoli e Pisa per ritrovarci nella zona sinistra della classifica alla vigilia della gara col Cittadella. A quel punto sugli spalti saremmo in 18mila e potremmo iniziare a sognare in grande". "Piedi per terra e salviamoci" ammonisce invece Paolo Sessa di Battipaglia "Mi basta già sapere che l'anno prossimo saremo ancora in serie B e che non rivivremo il calvario della passata stagione, quando ci salvammo grazie ai fallimenti altrui. Se poi arriverà qualcos'altro ben venga, ma non siamo attrezzati per andare in serie A". Marco Ventre lancia un appello alla città: "Salerno, in parte, è diventata città di lamentosi, sembra quasi che qualcuno tema la qualificazione ai play off perchè dovrebbe rimangiarsi tutte le critiche ingenerose di questi mesi. Onore agli 8mila sempre presenti, ai 200 di Chiavari, a chi non ha mai mollato: loro hanno tutto il diritto di aspirare a qualcosa di più. Non succede, ma se succede...".
"Senza Rosina giochiamo meglio, speriamo che Bollini continui a far valere il criterio di meritocrazia" aggiunge Mario Santucci di Pastena, "Non riesco più a entusiasmarmi come prima, temo che i bei tempi degli anni 90 non torneranno più. Si tifa più sui social che sugli spalti, allo stadio si pensa a controllare la bolletta e non a sostenere la squadra, con fischi al primo passaggio sbagliato, gruppi divisi tra i vari settori e poco entusiasmo quando si vince", l'amara riflessione di Francesco Milano, messaggio ottimistico, invece, quello di Nunzio Torraco: "In C eravamo la squadra da battere e aveva un senso pretendere di più, ora siamo in B e dobbiamo accettare che possono esserci formazioni più forti di noi. Ci vuole equilibrio: certamente è fondamentale vincere per salvarci senza soffrire, ma perchè chi crede nei play off deve essere additato come eretico? Io ci ho sempre creduto anche dopo Trapani, la mediocrità del campionato ci permetterà di sognare anche se malauguratamente pareggiassimo domenica".
Gaetano Ferraiuolo