Salerno

Se i tifosi andranno allo stadio pensando di aver già vinto la partita commettono un errore molto grave. Al netto di una classifica tranquilla e che permette di scendere in campo con una certa serenità, l'Ascoli è una delle squadre più ostiche della cadetteria, una formazione capace di conquistare ben 19 punti su 38 in trasferta segnando tanti gol e costruendo, in media, 8 occasioni nitide a partita. Lo 0-0 di Verona, del resto, testimonia il buon momento di forma attraversato dai bianconeri che, numeri alla mano, sono tra le compagini che hanno perso il minor numero di gare da inizio novembre a oggi. Merito, ovviamente, di un allenatore preparato come Aglietti, bravo a trasformare un gruppo di giovani di belle speranze in una squadra organizzata, propositiva e che gioca con personalità sia in casa, sia in trasferta. Nulla a che vedere, dunque, con l'Ascoli senza idee, abulico, mai pericoloso visto all'andata, quando la Salernitana di Sannino avrebbe ampiamente meritato la vittoria imbattendosi nella traversa e nella serata no dei suoi attaccanti.

Pur con qualche defezione importante (su tutti il difensore Mengoni e l'attaccante Favilli), l'Ascoli schiererà un undici di grande spessore, pericoloso nelle ripartenze, rapido sulle fasce e arcigno in difesa. Tra i pali ci sarà una saracinesca come Lanni, uno dei migliori portieri della categoria e tra i pochi ad abbinare sicurezza in porta e bravura nelle uscite. Nel 4-4-2 di Aglietti troveranno spazio Almici, Mogos, Mignanelli e Gigliotti, quest'ultimo a segno sabato scorso contro il Cittadella e molto pericoloso sulle palle inattive. In mediana diga centrale composta da un elemento esperto e di qualità come Giorgi (che tuttavia si è allenato a corrente alternata in settimana a causa di un leggero affaticamento muscolare) e Bianchi, con Gatto e Cassata esterni pronto a fornire palloni invitanti per le punte che saranno quasi certamente Cacia e Orsolini, una sorta di 4-3-3 in fase di possesso utile a non dare punti di riferimento alla retroguardia granata. A proposito di Orsolini: il rapido esterno offensivo (che nel precedente campionato si mise in mostra per la prima volta proprio contro la Salernitana nel match di ritorno disputando una partita sontuosa) è già stato acquistato dalla Juventus e piace a mezza serie A. Si parla già di un anno di prestito al Sassuolo per fare ulteriore esperienza. Tornando all'Ascoli, la panchina corta è forse l'unico problema dell'Ascoli, che potrà comunque contare su gente come Addae, Bentivegna e Perez che sovente ha fatto la differenza entrando in corso d'opera. Non mancherà la spinta dei tifosi: in oltre 200 seguiranno i bianconeri a Salerno.

Gaetano Ferraiuolo