Avellino

"Wake up in the morning" per Marcello Trotta, primo colpo di mercato dell'Avellino. Ma da questa mattina si parla italiano. Perché l'attaccante casertano è tornato a casa, dopo sei anni in Inghilterra, ed è pronto per la sua nuova avventura con la maglia biancoverde.

 

RIVII LA DIRETTA DALLO STADIO "PARTENIO-LOMBARDI" DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

 

Bagno di folla nella sala stampa dello stadio "Partenio-Lombardi". Parola al bomber nel giro della Nazionale Under 21: "Ringrazio il presidente Taccone per la splendida occasione, ringrazio il Commissario Tecnico Di Biagio, che ha dimostrato di credere in me. Sono felice di essere qui: spero di aiutare l'Avellino a fare bene quest'anno".

 

CALORE BIANCOVERDE - "Avellino è una grande piazza non solo a livello campano o in Serie B, ma nel panorama Nazionale. La tifoseria è molto calda, può darti una spinta in più. Se temo la pressione delle aspettative? No, credo sia una cosa positiva in certi sensi, per me. E poi, lo ripeto, avere una pubblico passionale alle spalle ti permette di superare i momenti di difficoltà, ti stimola sempre a dare il massimo".

 

MOTIVAZIONI - "Cosa mi ha spinto ad accettare questa nuova sfida? Sicuramente il progetto. Il club ha grandi ambizioni come me. Obiettivi? Io ho soprattutto una priorità: fare bene in una squadra che vuole fare bene".

 

PRIME IMPRESSIONI SU RASTELLI - "Ho parlato ancora poco con Rastelli, ma lo faremo a fondo nei prossimi giorni ed avrò modo di capire come la squadra si muove, per cercare di integrarmi il prima e meglio possibile".

 

CARATTERISTICHE - "Sono un attaccante centrale che ama attaccare gli spazi ma anche venire incontro, a prendersi il pallone. E' chiaro che è il mio punto di forza, come per ogni attaccante, è e deve essere fare gol".

 

CASTALDO - "Credo che non avremo problemi a dividere bene a convivere e dividere bene il campo. Ma prima di tutto viene la squadra, il gruppo. Sono qui per dare una mano".

 

LA SCUOLA INGLESE - "Anche i campionati inglesi sono un po' come la Serie B: molto fisici, si corre tanto. Non credo che ci siano grandissime differenze. Sono molto contento della mia esperienza in Inghileterra, credo di aver fatto bene".