Con i droni a caccia di amianto nelle scuole irpine. Avellino diventa città pilota (insieme a Pisa e Alessandria), in un progetto che prevede la mappatura dell'amianto nelle scuole.
L'iniziativa – denominata Asbesto 2.0 - è stata presentata questa mattina nel capoluogo irpino dall'assessore all'ambiente, Augusto Penna.
Come detto saranno i droni a individuare negli edifici scolastici la presenza di amianto. Ma non solo, saranno effettuati anche numerosi rilievi a terra.
Una volta trovato il pericoloso materiale si procederà alla rimozione. Sia dalle scuole, sia dagli edifici limitrofi.
In Irpinia saranno monitorati 56 istituti di scuole superiori (diciotto nel capoluogo). E 27 istituti comunali (asili pubblici, scuole elementari e medie).
«Dai nostri dati – ha sottolineato Penna – non ci dovrebbero essere grosse criticità, ma al momento non abbiamo dati per poterlo affermare con certezza».
L'iniziativa è stata organizzata dalla Presidenza del consiglio dei ministri, dal ministero dell'Ambiente, dall'Ancitel, dalla Sogesid e da Provincia e Comune.
Al confronto in Comune hanno partecipato gli Assessori Augusto Penna (ambiente) e Costantino Preziosi (lavori pubblici), Laura Galimberti coordinatore della struttura di missione dell’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Francesco Iacobucci dell’Agenzia coesione territoriale, Francesco La Pietra di Ancitel, Nicol Assegbede della Sogesid, Saverio Tassoni del Ministero dell’Ambiente, Pompilio Modica dell’anagrafe edilizia scolastica della Regione Campania, Girolamo Giaquinto consigliere provinciale delegato edilizia scolastica, Gaetano D’Agostino responsabile servizio edilizia scolastica di Palazzo di Città, Giovanni Micera responsabile servizio edilizia scolastica per la Provincia di Avellino.
Da un punto di vista operativo sarà possibile prefigurare due macro fasi di attività ed in particolare una prima fase dedicata alla raccolta, gestione e ottimizzazione dei dati attualmente disponibili a cui può seguire una seconda fase caratterizzata da azioni di verifica e aggiornamento dei dati. Il risultato complessivamente atteso è quello di individuare in modo puntuale gli edificati “sospetti” per poi poter indirizzare in modo efficace e sostenibile interventi tesi al risanamento delle stesse strutture scolastiche.