Salerno

In un momento di grande serenità, scoppia il caso Donnarumma. Tornato in campo dal primo minuto dopo diverse settimane, l'ex attaccante del Teramo non è riuscito a fare la differenza e ha sbagliato un gol clamoroso sotto porta "passando" il pallone al portiere avversario da posizione favorevole. Tutto sotto lo sguardo di una tifoseria che ne invocava da tempo l'impiego al fianco di Coda e del suo procuratore Mario Giuffredi che, nel post partita, si è intrattenuto in sala stampa scambiando due chiacchiere con i giornalisti presenti e con il direttore sportivo Fabiani. Nella sua lunga analisi è emersa una certa insoddisfazione per la precedente gestione Sannino, penalizzante per alcuni dei suoi assistiti che indossano la maglia granata. Senza il cambio in panchina, infatti, sarebbe andato via anche Ronaldo, mentre Laverone era già promesso sposo dell'Avellino e sta disputando un discreto girone di ritorno.

Il caso più spinoso, ovviamente, riguarda proprio Donnarumma, oggetto del desiderio di diversi club anche di A in estate e valutato circa 900mila euro dalla società. L'intenzione era quella di ripartire dai "gemelli del gol", i fatti dicono che tre allenatori su quattro non lo hanno considerato un titolare inamovibile preferendogli calciatori forse meno dotati tecnicamente, ma più dediti al sacrificio in fase di non possesso. Chi lo conosce bene parla di un giocatore scontento per la sostituzione e, in effetti, anche in campo ha mostrato una certa insofferenza ogni qual volta non gli passavano il pallone. Stando a quanto raccolto in questi minuti dalla nostra redazione, il discorso rinnovo è stato rinviato al termine del campionato, ma Giuffredi sembra propenso a chiedere ufficialmente la cessione, forse indispettito per la gestione tecnica di un atleta che, al contrario, dovrebbe essere grato alla Salernitana e alla dirigenza per avergli dato la possibilità di esplodere in B.

"L'interesse del collettivo viene prima di quello dei singoli" hanno detto più volte Lotito, Mezzaroma, Fabiani e Bollini, concetto che dovrebbe essere inculcato a tutta la squadra soprattutto in un momento in cui l'attenzione generale dovrebbe essere rivolta esclusivamente al rettangolo di gioco e alla trasferta di Pisa. Donnarumma, da professionista serio, darà tutto per la maglia granata fino a giugno, quando inevitabilmente il suo futuro sarà argomento di discussione nelle sedi competenti. A lui il compito di ripagare l'affetto della tifoseria esclusivamente a suon di gol, ricordando che il contratto scade tra un anno e mezzo e che gli accordi scritti vanno rispettati a prescindere dal minutaggio.

Gaetano Ferraiuolo