Salerno

Durante la trasmissione Granatissimi in onda ogni martedì su Otto Channel (canale 696 del digitale terrestre), come sempre abbiamo coinvolto la tifoseria e i telespettatori attraverso un sondaggio che ha riscosso notevole successo sui social. Abbiamo chiesto ai lettori da quali elementi ripartirebbero per la prossima stagione sportiva e i risultati sono stati tutt'altro che sorprendenti. Quasi tutti i votanti, infatti, hanno indicato in Massimo Coda l'elemento fondamentale intorno al quale costruire la Salernitana del futuro, un valore aggiunto fondamentale che ha permesso ai granata di salvarsi l'anno scorso e di mettere nel mirino i play off durante questo campionato. "Se davvero la società ha intenzioni serie deve trattenere Coda" scrive ad esempio Alessandro Adinolfi, "Vendiamo Donnarumma e teniamoci Coda" aggiunge Paolo Sessa, tra quelli più critici nei confronti dell'ex attaccante del Teramo che, al pari di Alessandro Rosina, ha ricevuto pochissime preferenze contrariamente a quanto accaduto a gennaio.

Secondo gradino del podio per Alessandro Bernardini, subissato di domande da parte dei lettori e ritenuto "il ministro della difesa" e perno imprescindibile della retroguardia anche per il futuro. Il calciatore, da questo punto di vista, ha fatto definitivamente chiarezza: ha ancora un anno di contratto, a Salerno sta benissimo e ha tutte le intenzioni di restarci. Terzo posto per il portiere Alfred Gomis e in tantissimi hanno invitato Lotito e Mezzaroma a prendere già contatti con il Torino per assicurarsene le prestazioni anche l'anno prossimo. Il pipelet italo-senegalese, tuttavia, non ha ancora deciso nulla e, pur trovandosi benissimo con la Salernitana, sogna di giocarsi le sue carte in massima serie. In quarta posizione Mattia Sprocati, cui performance recenti hanno convinto anche i più scettici: domenica ha segnato il primo gol all'Arechi non da avversario, la sensazione è che scenderà in campo dal primo minuto anche sabato a Pisa. Staccati di pochissimo i centrocampisti Moses Odjer e Massimiliano Busellato.

Gaetano Ferraiuolo