Salerno

Se la Salernitana può ambire legittimamente ai play off gran parte del merito è di un allenatore capace di trasformare un gruppo sovente in fibrillazione in un blocco unico, compatto e che rema nella medesima direzione. Fatta eccezione per qualcuno che continua ad assumere un comportamento poco professionale spifferando ai soliti noti notizie che dovrebbero restare nel chiuso dello spogliatoio, la squadra sta acquisendo la mentalità necessaria per affrontare a testa alta questo finale di stagione ancora tutto da scrivere e che potrebbe riservare sorprese inattese. Se con Sannino c'erano alcuni calciatori che giocavano con una certa frequenza a prescindere dalla performance sul campo, con Bollini vige davvero il criterio di meritocrazia e ogni sabato la formazione riserva sorprese. Non esistono titolari inamovibili, non esistono riserve, tutti si sentono parte integrante del progetto e ognuno ha saputo farsi trovare pronto quando chiamato in causa. Concetto espresso anche da Bernardini ai nostri microfoni: "Sin dal primo allenamento, il mister ha battuto su concetti che ci ripete quotidianamente: spirito di gruppo, attaccamento alla maglia, ragionare con il noi e non con l'io. Si stanno creando le alchimie giuste, siamo sulla strada giusta". 

I più attenti avranno notato che, dopo ogni gol, i "titolari" si avvicinano alla panchina abbracciando le "riserve", una mentalità completamente nuova che sta incidendo più delle reti di Coda e delle parate di Gomis. Brava anche la società a garantire maggiore presenza trasmettendo la mentalità giusta: non conta vincere e vivere i play off come un'ossessione, "l'importante è che i ragazzi si divertano", per dirla alla Mezzaroma, cui equilibrio, pacatezza e intelligenza hanno rappresentato armi vincenti subito dopo la doppia sconfitta Trapani-Spal. Lo stesso ds Fabiani ha pungolato il gruppo nel modo giusto trasmettendo serenità quando si perdeva e riportando tutti sulla terra dopo tre vittorie consecutive. Solo continuando così si può trasformare il sogno in una piacevolissima realtà. Con questo ritrovato spirito di gruppo- tangibile anche ai più assidui frequentatori dei social- nessun traguardo può essere precluso.

Gaetano Ferraiuolo