Benevento

Da una parte l'indagine, che vive degli elementi già acquisiti e di quelli che via via emergono attraverso l'attività di escussione delle persone informate sui fatti; dall'altra la constatazione, amara, di quanto continui ad essere radicata nella nostra realtà, purtroppo, una determinata mentalità (negativa). Perchè, oltre all'inevitabile e assordante clamore suscitato dalla notizia – anticipata da Ottopagine e 'rilanciata' senza citare la fonte- dell'inchiesta del pm Francesca Saccone e dei carabinieri del Nas di Salerno sulla promessa di assunzioni alla 'Maugeri' di Telese Terme, non può essere trascurato il clima nel quale l'intera vicenda si sarebbe consumata.

Gli archivi di cronaca sono stracolmi di storie come quelle che arrivano ora da alcuni centri della Valle telesina. In passato la ribalta è toccata, in tantissime occasioni, al capoluogo e ad altre zone della provincia. Il teatro di truffe messe a segno o tentate da personaggi che nel corso del tempo sono riusciti ad intascare consistenti somme di denaro assicurando il loro interessamento al buon esito della 'pratica'. Accreditandosi di 'amicizie influenti' da usare al momento opportuno. Riuscendo, insomma, a convincere un bel po' di vittime che la loro azione sarebbe servita a garantire un posto di lavoro ad un figlio, ad una moglie.

Ministeri, Inps, Presidenza del consiglio, istituti di credito, Comune, Provincia, Regione e così via: lungo l'elenco delle illusioni spacciate di volta in volta, anche falsificando moduli sui quali erano riportate addirittura le cifre dello stipendio mensile. Ingaggi niente male, speranze sistemate sul tavolo della menzogna e servite a far scucire i soldi agli interessati. Neanche l'ombra, manco a dirlo, del risultato agognato. Solo fuffa e nient'altro. Anzi no: perchè se il mercato è ancora popolato da una offerta a dir poco squallida, che specula sulle difficoltà di genitori disperati per l'assenza di futuro dei loro ragazzi, è perchè la domanda resta drammaticamente alta. Non quella, legittima, di una occupazione. Ma quella della 'scorciatoia': un modo per sentirsi più furbi degli altri.

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