Benevento

Di prendere sei gol in due partite, probabilmente non l'aveva sognato neanche nel suo incubo peggiore. Ghigo Gori ha esperienza da vendere e si può definire, senza tema di smentite, l'anima della squadra giallorossa. Quelle duecento e passa presenze nelle fine del Benevento gli consentono di analizzare il momento poco felice senza condizionamenti: “E’ un periodo un po’ particolare, in questo momento ci sta mancando un po’ di compattezza, c'è un po’ di disequilibrio tra i reparti, ma nella nostra testa non ronza nulla di particolare. Per me è una questione molto risolvibile. Rimane il fatto che siamo un bellissimo gruppo”. Un gruppo che, così come i tifosi, è poco abituato alla sconfitta. Per fortuna negli ultimi anni si è più vinto che perso. “Non siamo contenti, questo è assodato. Siamo consapevoli di aver fatto ultimamente troppi pochi punti, ma in noi c’è solo voglia di rivalsa”. Come si fa ad uscire da questo momento difficile? “Devi resettare e guardare avanti. Non è un problema del singolo, ma del collettivo. Siamo stato un po' sfortunati a livello di infortuni, che ci hanno penalizzato: ma chi è andato in campo ha dato quello che doveva”. Non tutta la tifoseria ha accettato con serenità questo stato di cose: “Beh, a loro dico che mancano ancora dieci partite e tutto può accadere. Dobbiamo essere fiduciosi”. Coronado e Falletti, due facce della stessa medaglia: quella dei simulatori. Il brasiliano ha simulato il suo contatto con Chibsah, l'uruguaiano, protagonista del rigore assegnato alla sua Ternana contro lì'Avellino, ha confessato candidamente di essersi buttato: “Fa rabbia, ma non possiamo tornare indietro. Quello che è successo è successo. Sarebbe giusto che gli organi competenti facciano qualcosa, visto che la Lega ci tiene tanto ad agire contro i simulatori”. Gori nega che ci possano essere problemi all'interno della squadra: “Ci alleniamo a mille, nessuno si tira indietro. E' mancato qualcosa, ma non a livello motivazionale. Noi ci crediamo, siamo l', tutto può accadere. Ricordate lo scorso anno? Eravamo sesti all'andata, poi abbiamo vinto il campionato. Tutto dipende dall'atteggiamento: dobbiamo essere più affamati di chi si deve salvare”.

f.s.