Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

(Clicca sulla foto di copertina e guarda lo speciale di Ottopagine) Cantieri infiniti, ad Avellino ci hanno fatto il callo. Eppure, ora sembra essere giunta la fine. Almeno per quanto riguarda Piazza Libertà. E non solo. Ci dedichiamo alle grandi e piccole opere che avevano originariamente come scadenza il 31 marzo. Un video-reportage per vedere a che punto siamo. Senza scordare di ascoltare i cittadini. Che davvero non si sono risparmiati.

Piazza Libertà: Il cantiere per antonomasia. Il più atteso, il più contestato. Polemiche sempre accese. Al cubo perfino. Il 31 marzo era la data scelta dall'Europa per non perdere i fondi. Il Comune diceva Pasqua. Oggi il cantiere è quello che vedete. Si lavora senza sosta, ma metà piazza è ancora incompleta. Solo le fontane hanno riportato il sorriso agli avellinesi.

«Ma solo – ci dicono – perché utilizzano gli stessi mosaici di quelle vecchie».

Aree esterne al Mercatone. Avevano inizialmente come scadenza il 31 marzo. Al momento però la situazione è ben lontana dall'essere terminata. Così come versa in stato d'abbandono l'ex lavatoio. Con la fontana del Grimoaldo. Patrimonio sottratto da tempo alla città. Eppure, non lo dimentichiamo, si tratta di uno dei monumenti più antichi e preziosi di Avellino.

Il nostro viaggio si chiude a Corso Europa. Dove doveva essere completato il nuovo arredo urbano. Con panchine, lampioni e cestini dei rifiuti. Diciamo che qui i lavori sono stati di fatto ultimati. Solo qualche polemica legata alla realizzazione. Non convincono le panchine senza spalliera messe accanto ai marciapiedi.

Dicono dei residenti: «Immaginate se un bambino gioca lì sopra e cade all'indietro. Potevano metterli più vicini ai palazzi, magari gli uffici dismessi. Così il muro faceva da spalliera naturale. Quei lampioni, poi, non illuminano affatto».

Luce a parte, proprio con i lampioni è avvenuto un episodio piuttosto singolare. Ne mancava uno per completare il percorso. Allora è stato tolto quello che si trovava di fronte alla villa comunale. In attesa di trovarne uno nuovo. Ora, dove sorgeva il lampione, c'è un segnale col triangolo.