"Dobbiamo essere il dodicesimo uomo in campo non solo all'Arechi, ma anche in trasferta. Spesso il nostro sostegno è stato determinante fuori casa, a Pisa saremo decisivi" ha detto lo storico tifoso Antonio Carmando alla nostra redazione, appello che non è certo rimasto inascoltato e che ha fatto breccia nel cuore di 400 persone che hanno polverizzato i biglietti- pochi- messi a disposizione dalla società del Pisa per la sfida di sabato. Ennesimo atto d'amore di un popolo visceralmente legato alla maglia granata e che ha intenzione di vivere questo finale di stagione da protagonista divertendosi e alimentando un sogno chiamato play off che non può prescindere dal calore della gente. Il fattore tifo, infatti, può incidere moltissimo anche quando la Salernitana non gioca all'Arechi, ne era convinto ad esempio l'ex allenatore Carlo Perrone che si espresse così prima della trasferta di Melfi: "Paradossalmente talvolta il pubblico può influire di più quando giochiamo fuori. All'Arechi, infatti, dopo qualche passaggio sbagliato qualcuno mugugna, fischia e i calciatori si intimoriscono, in trasferta, invece, vedere il settore ospiti pieno ci fa sentire a casa e ci dà una grossa carica".
Tanti anche gli appelli di calciatori e allenatori allorquando buona parte della tifoseria decise di disertare le trasferte in segno di protesta verso le istituzioni che imposero la Supporters Card. Mister Breda, nel 2010, si disse pronto a incontrare personalmente i gruppi ultras, Montervino e Gustavo, prima della sfida play off col Frosinone, invocarono un passo indietro da parte della curva "perchè se vogliamo andare in alto, non possiamo prescindere da loro". Quest'anno, pur con tutte le difficoltà logistiche legate a orari, costi, posticipi e risultati negativi della squadra, in 9000 hanno seguito la Bersagliera in giro per l'Italia, numeri record che reggono il confronto anche con tante piazze di serie A. Il record risale alla trasferta di Bari, quando in 1600 partirono da Salerno per vivere una giornata all'insegna dei veri valori dello sport. In mille anche a Benevento (sia in campionato, sia in coppa Italia), Verona e Avellino, sold out a Latina e Pisa, ottima rappresentanza a Frosinone, La Spezia, Brescia, Chiavari e Novara. Fondamentale il contributo dei tifosi residenti nelle altre regioni d'Italia e che hanno spesso garantito presenza e amore incondizionato. Su tutti Andrea La Padula di Modena, Antonio Comunale di Novara e Angelo Di Giacomo di Genova, unici per amore, senso di appartenenza e attaccamento alla maglia. Il record è del club Mai Sola, davvero sempre presente. Con questi tifosi nulla è impossibile...
Gaetano Ferraiuolo