Ariano Irpino

Non è bastato un gran bel sole a far splendere una delle fiere più imponenti della città, quella in Albis, che coincide con la prima domenica dopo la Pasqua. Il bilancio non è affatto dei migliori rispetto agli anni scorsi ad Ariano. Scarsa è stata purtroppo l'affluenza di espositori ma anche di visitatori. Ne abbiamo parlato con Alfredo Catucci, uno degli ambulanti storici di Piazza Mazzini, che conosce molto bene grazie alla sua esperienza maturata sul campo l'andamento di fiere e mercati: "La crisi da un lato e la disorganizzazione dall'altro. Che mancano i soldi è cosa risaputa, siamo arrivati pensate al punto che vorrebbero acquistare indumenti senza neppure pagare all'istante, magari lasciando crediti....non si spende più di venti euro a famiglia, un vestito completo? E chi lo compra.....si scelgono pezzi separati al massimo e a prezzi stracciati. A volte i vari mercati, ci costano più di viaggio e lavoro, senza guadagnare nulla, è diventato davvero tutto così difficile. Nel caso della Fiera in Albis, si poteva sicuramente fare meglio. Io non posso lamentarmi del posto, qui accanto a Piazza Mazzini, è strategico, ma la gente ha poca voglia di camminare a piedi. Cento bancarelle non sono così tante da poterle sistemare tutte insieme, in un unico grande spazio. Sarebbe stato ben diverso. Invece? Tanta dispersione e una fiera di quelle davvero sottotono."

Gianni Vigoroso