Mentre diversi tifosi sul web hanno riproposto l'iniziativa "Coloriamo l'Arechi" dichiarandosi pronti a lavorare gratuitamente durante l'estate previa disponibilità dal materiale necessario, l'amministrazione comunale sta approfondendo il discorso relativo al restyling di una struttura ancora relativamente giovane, ma che ha bisogno di un'opera di ammodernamento. La società di Lotito e Mezzaroma, a sue spese e con grande senso di responsabilità, ha provveduto a sistemare il manto erboso e a dotare lo stadio di un nuovissimo ed efficiente impianto di drenaggio risolvendo un problema che si trascinava ormai da vent'anni e che ha influito negativamente sul percorso sportivo della prima realtà calcistica cittadina. In concomitanza con il grande evento delle Universiadi, l'obiettivo è di consegnare ai salernitani un Arechi completamente nuovo, accogliente, pronto a celebrare anche il centenario dell'U.S.Salernitana.
Queste le dichiarazioni dell'assessore Angelo Caramanno ai nostri microfoni: "Speriamo che quest'amministrazione possa lasciare il segno anche dal punto di vista dell'impiantistica sportiva, siamo compatti e desiderosi di lavorare senza rumori di tromba che non sono necessari, uscendo allo scoperto quando ci sono le certezze che la cittadinanza chiede. Oggettivamente ci sono delle carenze sul piano endostrutturale, l'impiantistica va rimessa in sesto e dobbiamo cogliere il momento topico per dare un colpo al cerchio e uno alla botte: l'Arechi deve tornare ad essere il principe degli stadi utilizzando i fondi delle Universiadi, ma anche altre risorse. E' attenzionato per le Universiadi, ma va adeguato anche alle norme Uefa 2019 e faremo le due cose insieme. E' prevista l'istallazione di un tabellone e dei sediolini nei vari settori, lavoreremo sulla sala stampa, sulle aree di accoglienza e sulla qualità degli spogliatoi. Le Universiadi assumono un valore assai rilevante ancor di più dopo il flop italiano, forse non abbiamo ancora capito l'importanza di questa manifestazione".
Gaetano Ferraiuolo