di Marco Festa
Se l’Avellino, come per un film, dovesse dare un titolo al momento della sua stagione, dopo l'umiliante 4-1 subito a Terni e i due soli punti raccolti nelle ultime cinque giornate, sarebbe certamente “non ci resta che vincere”. Dieci giornate alla fine del campionato; quattro lunghezze di vantaggio sulla zona playout; il 7 aprile, con l’annessa prosecuzione dell’udienza del processo sportivo di primo grado per le presunte combine da parte di ex tesserati, nel maggio 2014, che si avvicina a grandi passi e che porterà in dote una penalizzazione: bisogna tornare a muovere la classifica. Tra il dire e il fare c’è di mezzo la Spal, vice capolista della Serie B, reduce dalla “detronizzazione” per effetto dello 0-2 casalingo incassato dal Frosinone.
È la prima di tre partite in nove giorni: lunedì, alle 20:30, stadio “Matusa”, altro anticipo serale col Frosinone, prima di chiudere il ciclo di fuoco col Carpi, il sabato successivo, ancora una volta in casa. Tutto nel calderone: gli impegni ravvicinati, la voglia di riscatto e la necessità di dare nuovo brio, in termini di energie fisiche e psicologiche, a una squadra che dopo aver raccolto nove risultati utili di fila è crollata in maniera verticale. E dunque, il 4-2-3-1 di Novellino può essere potenzialmente pieno di novità. In porta rientrerà Radunovic. In difesa Migliorini prenderà il posto di Jidayi al fianco di Djimsiti e Perrotta potrebbe rilevare Gonzalez con il conseguente spostamento a destra di Laverone. A centrocampo, con Moretti pronto a subentrare a gara in corso, Omeonga e Paghera agiranno alle spalle della batteria di trequartisti composta da D’Angelo, Castaldo e uno tra Bidaoui e Verde.
Dall’altra parte del campo il miglior attacco del torneo Cadetto con 52 gol all’attivo, 3 di questi realizzati in un solo colpo da Antenucci nel match di andata, senza storia; una squadra organizzatissima, con Semplici, tecnico dal sicuro avvenire, a tenerne saldamente le redini in mano. Ma stasera non c’è spazio per la paura, solo per la sana tensione, come ha ricordato lo stesso Novellino. Sì, all’Avellino non resta che vincere.
Avellino - Spal: le probabili formazioni.
Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 19)
Avellino (4-2-3-1): Radunovic; Laverone, Djimsiti, Migliorini, Perrotta; Paghera, Omeonga; D’Angelo, Castaldo, Bidaoui; Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Moretti, Verde, Eusepi, Belloni, Solerio, Jidayi, Gonzalez, Camarà. All.: Novellino.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Asmah, Lasik, Soumarè.
Ballottaggi: Perrotta - Gonzalez: 51% - 49% (se gioca Gonzalez, Laverone terzino sinistro e Gonzalez terzino destro); Bidaoui - Verde: 51% - 49% (se gioca Verde, D’Angelo trequartista sinistro e Verde trequartista destro o centrale); Castaldo - Eusepi: 70% - 30% (se gioca Eusepi, 4-4-2 con D’Angelo e Laverone sulle corsie laterali di centrocampo più Perrotta e Gonzalez in campo contemporaneamente in difesa).
Spal (3-5-2): Meret; Gasparetto, Vicari, Cremonesi; Ghiglione, Mora, Arini, Schiattarella, Costa; Antenucci, Floccari. A disp.: Marchegiani, Silvestri, Giani, Finotto, Zigoni, Schiavon, Castagnetti, Del Grosso, Strefezza. All.: Semplici.
Squalificati: Lazzari.
Indisponibili: Bonifazi, Pontisso.
Ballottaggi: Arini - Castagnetti: 60% - 40%.
Arbitro: Abbattista della sezione di Molfetta. Assistenti: Zappatore di Taranto e Muto di Torre Annunziata. Quarto uomo: Di Martino di Teramo.